Numeri che fanno sperare, per nuove storie che avranno inizio in paese, e altri che fanno riflettere sul peso ricoperto dalle relazioni nella società attuale e sull’importanza del fattore sociale per chi amministra un paese.
Sono i due volti della panoramica che emerge dalle cifre fornite dall’ufficio anagrafe del Comune di Maccagno e relative all’anno che si è appena concluso. Il sindaco, Fabio Passera, le ha espressamente richieste per analizzarle e interpretarle. Per interrogarsi sul loro significato.
Che cos’è dunque che trasmette positività? I 127 arrivi, rispetto alle 107 partenze, e le 8 nuove cittadinanze conferite nel 2022: rappresentano la volontà di costruirsi un futuro in un luogo che è l’opposto dei grandi centri – nel suo aspetto e nelle possibilità che offre – e che non smette di essere un punto di approdo, nonostante l’alto prezzo delle case: «Chi non ha un’abitazione di proprietà – spiega Passera – tende a lasciare il paese dopo il matrimonio». Scelta condivisa da chi abbandona la vita del lavoratore frontaliere per ricominciare altrove, e dai giovani che dopo gli studi vedono i centri urbani come destinazione ideale per iniziare a mettersi in gioco nel mondo del lavoro.
Accanto al rapporto immigrati/emigrati c’è il dettaglio di una popolazione che diminuisce: 2.512 abitanti a fine 2020, che diventano 2.481 a fine 2022; 40 nuovi nati nell’ultimo triennio e 128 decessi nello stesso periodo (19 le nascite e 41 i morti per quanto riguarda il 2022). Ma il riscontro che impressiona di più è quello che arriva dai nuclei familiari con un solo componente: 625 (in buona parte composti da anziani) su un totale di 1.298 nuclei familiari (a fine 2020 erano 1.316).
«C’è un individualismo che aumenta a discapito delle famiglie – commenta Passera – e sono convinto che il significato di questi numeri vada approfondito. In questo senso il sociale sarà una funzione chiave nei prossimi anni». Eppure quello che il territorio maccagnese offre, continua a fare la differenza per tante persone: «Da una parte c’è la distanza dai grandi centri, con tutti i limiti logistici del caso, ma dall’altra c’è un luogo che rimane straordinariamente bello e che offre dei servizi che consentono alle persone di vivere bene». Parola di sindaco.
(Foto di Laura Olivas)
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