Italia | 20 Dicembre 2022

Italia, manovra di bilancio: eliminata la soglia sul Pos e ridotto il Reddito di cittadinanza

Si è tenuto ieri l'incontro tra maggioranza ed opposizione in commissione Bilancio alla Camera, durante cui il ministro dell'Economia ha delineato i testi emendativi che ritoccano la manovra

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È stato presentato nei giorni scorsi dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in commissione Bilancio alla Camera il terzo pacchetto di emendamenti del Governo.

Rimossa la soglia sul Pos

Successivamente al giudizio sul documento programmatico di bilancio dell’Italia ad opera della Commissione europea del 14 dicembre scorso, la norma sul Pos – che avrebbe permesso agli esercenti di rifiutare pagamenti elettronici fino alla soglia dei 60 euro senza ricorrere in sanzioni – è stata rimossa dalla legge di bilancio.

Resta quindi in vigore l’obbligo per i commercianti di accettare pagamenti elettronici di qualsiasi importo, per non cadere in sanzioni, mentre si studiano forme di ristori per compensare l’onere derivante dalle commissioni a carico degli esercenti.

«Il Governo è disponibile a un confronto con la commissione Bilancio – ha spiegato Giorgetti – per quanto riguarda una soluzione compatibile con la normativa e gli impegni assunti dal precedente Governo sul Pnrr», con l’esecutivo che “caldeggia” forme di «ristoro o risarcimento per gli operatori che si dovranno trovare di fronte ad un maggiore onere per le commissioni applicate su queste transazioni».

Rimarrebbe, invece, la misura circa il tetto al contante, che passerebbe così da 2 mila a 5 mila euro. La norma del Governo per la rimozione della soglia sul Pos presentata in commissione Bilancio contiene un “refuso” nel testo, che prevede la soppressione dell’intero articolo 69 – sopprimendo, così, anche l’innalzamento del tetto – che lo stesso ministro ha detto essere un errore e che andrà quindi corretto con la soppressione del solo comma 2.

Ridotte le mensilità del Reddito

Tra le misure presentate anche quella riguardante il Reddito di cittadinanza, che verrà ridotto da 8 a 7 mensilità nel 2023, quale inizio del periodo transitorio verso l’abolizione dello stesso a partire da gennaio 2024. Inoltre, per chi assume a tempo indeterminato i percettori del Reddito aumenta la soglia massima di esenzione dal versamento dei contributi previdenziali, da 6 a 8 mila euro.

Erano già state presentate le misure che prevedevano il requisito di partecipazione per almeno 6 mesi ad un corso di formazione o riqualificazione professionale per facilitare il reinserimento lavorativo, così come l’arresto della percezione del Reddito a fronte del rifiuto della prima offerta lavorativa ritenuta congrua.

Altre misure

Sono diversi i testi emendativi presentati in commissione Bilancio. Tra gli altri, anche l’innalzamento a 600 euro delle pensioni minime agli ultra 75enni e la revisione del meccanismo di indicizzazione delle pensioni per il 2023-2024.

Segue poi il taglio del cuneo fiscale che porta a 25 mila euro – anziché 20 mila – il reddito per il riconoscimento dell’ulteriore punto percentuale e il ripristino di una norma del 2012 che permette di tornare dal tasso variabile al tasso fisso sui mutui ipotecari non superiori ai 200 mila euro in origine. Inoltre, prorogata al 31 dicembre 2022 la scadenza per la presentazione della Cilas per i condomini per il Superbonus edilizio al 110%; l’aumento all’80% dell’indennità del congedo parentale e l’esclusione dal computo reddituale delle borse di studio destinate a studenti universitari portatori di disabilità.

Infine, in termini di caro bollette, Giorgetti ha specificato: «Per il caro energia, diversi emendamenti sollecitavano quella che era ritenuta e che anche noi abbiamo ritenuto un’ingiustizia, il trattamento di sfavore per il teleriscaldamento, per cui è prevista la riduzione dell’aliquota Iva al 5% per il primo trimestre 2023».

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