A febbraio 2021, il segno di pace era stato ripristinato sostituendo la consueta stretta di mano con uno sguardo ed un cenno del capo.
Nei giorni scorsi, la presidenza della CEI, la Conferenza Episcopale Italiana, ha inviato una lettera ai Vescovi in cui si evince un allentamento delle misure anti Covid-19, seppur nel pieno rispetto di regole e raccomandazioni generali, che restano in vigore.
I cambiamenti alle misure di prevenzione della pandemia riguardano la possibilità di ripristinare: la stretta di mano quale scambio del segno della pace, l’utilizzo delle acquasantiere, lo svolgimento delle processioni offertoriali e le unzioni senza l’ausilio di strumenti. Non sarà più, inoltre, necessario il distanziamento tra i fedeli, mentre rimangono in vigore le raccomandazioni circa la disinfezione delle mani e l’uso della mascherina.
Di seguito, l’intera lettera riportata dal sito della Chiesa Cattolica Italiana.
“La normativa di prevenzione dalla pandemia da Covid-19 non è stata oggetto di interventi recenti del Governo. Sembra, tuttavia, opportuno continuare a condividere i seguenti consigli e suggerimenti:
è importante ricordare che non partecipi alle celebrazioni chi ha sintomi influenzali e chi è sottoposto a isolamento perché positivo al SARS-CoV-2; si valuti, in ragione delle specifiche circostanze e delle condizioni dei luoghi, l’opportunità di raccomandare l’uso della mascherina; è consigliata l’indicazione di igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto; è possibile tornare nuovamente a ripristinare l’uso delle acquasantiere; è possibile svolgere le processioni offertoriali; non è più obbligatorio assicurare il distanziamento tra i fedeli che partecipino alle celebrazioni; si potrà ripristinare la consueta forma di scambio del segno della pace; si consiglia ai Ministri di igienizzare le mani prima di distribuire la Comunione; nella celebrazione dei Battesimi, delle Cresime, delle Ordinazioni e dell’Unzione dei Malati si possono effettuare le unzioni senza l’ausilio di strumenti.
Tenuto conto delle specifiche situazioni locali i singoli Vescovi possono, comunque, adottare provvedimenti e indicazioni più particolari.”
Foto © Chiesa Cattolica Italiana
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