Brezzo di Bedero | 19 Gennaio 2026

La grande eredità di don Piergiorgio Solbiati nel ricordo della comunità di Brezzo

L’omaggio del sindaco Daniele Boldrini a un sacerdote capace di guidare, ascoltare e costruire solidarietà nei momenti più delicati: «Ha saputo essere presente, in maniera autorevole e sensibile»

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La comunità di Brezzo di Bedero si unisce al dolore di Luino per la scomparsa di don Piergiorgio Solbiati, che per un breve periodo è stato anche Parroco di Brezzo di Bedero e Muceno, succeduto a don Domenico Colombo negli ultimi momenti della sua malattia e dopo la sua morte, il 1° gennaio 2010.

Don Piergiorgio ha affrontato un periodo molto particolare per Brezzo di Bedero e Muceno, una comunità che viveva lo sgomento, il vuoto lasciato da un parroco dopo 38 anni. Don Piergiorgio – con il supporto del Diacono Armando Caretti e la vicinanza del Vicario Episcopale, il compianto Monsignor Luigi Stucchi – «ha saputo essere presente, in maniera autorevole e con la sensibilità che serviva in quel momento delicato», esordisce il sindaco di Brezzo di Bedero, Daniele Boldrini.

«Tra le numerose iniziative avviate da Don Piergiorgio a Luino – racconta il sindaco -, desidero porre in evidenza la sua attenzione alle problematiche sociali, la sua determinazione e caparbietà nel costituire la Pastorale Decanale per l’impegno sociale e politico, composta da alcuni volontari di Luino e dei Comuni limitrofi, provenienti da varie esperienze nei settori politici e sociali. È stato il progetto che più degli altri ha coinvolto ed ha fornito un valido aiuto anche agli altri Comuni del Decanato ed è stata un’esperienza che mi ha coinvolto personalmente per qualche anno».

Don Piergiorgio partecipava attivamente alle riunioni e forniva gli stimoli per dare maggiore concretezza al lavoro di questa importante realtà del territorio, che portarono alla «costituzione della Commissione Fondo Famiglia Lavoro, un gruppo di lavoro che operava in contatto con gli uffici dedicati della Diocesi di Milano, con l’intento di aiutare famiglie e persone italiane e straniere in difficoltà per mancanza o precarietà del lavoro a causa della crisi economica. Si trattava del progetto “Solidarietà – lavoro”, in attuazione del grande progetto “Fondo Famiglia Lavoro” della Diocesi di Milano, ideato dall’Arcivescovo Dionigi Tettamanzi nel 2008 e poi rilanciato dal Cardinale Angelo Scola a sostegno del lavoro e dell’occupazione», continua il primo cittadino.

«A Luino l’iniziativa proseguì con successo anche dopo la partenza di Don Piergiorgio. Concludo con una riflessione con cui Don Giorgio ci ricordava che “ogni momento della vita, anche quelli più dolorosi, lo vivi bene se sei vicino a Dio», conclude Daniele Boldrini.

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