Roma | 30 Novembre 2022

Da Luino a Leggiuno, fino a Sesto Calende: “Puntare sulla linea Lago Maggiore Express”

L’ex sindaco e attuale deputato di Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione a Montecitorio per il ripristino e il rinnovamento di stazioni, servizi e treni. Nel 2017 aveva lanciato un appello

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Andrea Pellicini, attuale onorevole del partito di Giorgia Meloni, presenterà un’interrogazione parlamentare alla Camera dei Deputati, indirizzata al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, con l’obiettivo di far intervenire il Governo e migliorare il servizio passeggeri sulla linea ferroviaria da Leggiuno a Sesto Calende.

La linea ferroviaria del lago Maggiore, una moderna “Lago Maggiore Express” – scrive Pellicini nell’interrogazione parlamentare -, potrebbe tornare ad essere tra le più interessanti a livello nazionale anche in termini di sviluppo turistico, percorrendo un territorio unico dal punto di vista paesaggistico e collegando comuni che si affacciano direttamente sulle sponde del Verbano”.

Per questo motivo l’onorevole, rivolgendosi al ministero, chiede “in che modo e in quali tempi si intenda assicurare il pronto ripristino della agibilità delle stazioni e del trasporto passeggeri della linea ferroviaria tra Leggiuno e Sesto Calende, fermi restando i precisi doveri dei gestori del servizio, Trenord, TILO e Trenitalia”.

Le richieste di Pellicini, però, non sono nuove, visto che già nel 2017, quando guidava l’amministrazione comunale a Luino, aveva lanciato un appello ai Comuni sui quali insiste la linea, chiedendo un supporto da parte di tutti i colleghi primi cittadini. “Negli scorsi anni, importanti investimenti infrastrutturali hanno permesso di rigenerare la linea ferroviaria Bellinzona – Luino – Sesto Calende, che si estende lungo la sponda ovest del lago Maggiore – scrive ancora l’ex sindaco di Luino -. Tali interventi sono stati attuati nell’ambito del potenziamento infrastrutturale e tecnologico delle linee ferroviarie del Corridoio europeo TEN -T Reno- Alpi, interessate da Alptransit. Queste opere garantiscono oggi una capacità di traffico merci di 390 treni al giorno, dei quali 170 al Valico di Chiasso, 90 al Valico di Luino e 130 al Valico di Domodossola”.

Il territorio del lago Maggiore – si legge ancora nell’interrogazione – esprime una significativa domanda per un trasporto pubblico efficiente, considerato che la Navigazione Lago Maggiore, nella sola estate del 2022, ha registrato un traffico di circa due milioni di passeggeri e di oltre duecentomila veicoli.

Detto questo, Pellicini sottolinea l’importanza della linea citando anche “il Comune di Ispra, situato sul percorso della linea ferroviaria, ospita il Centro Ricerche della Comunità Europea JRC di Ispra, con oltre tremila dipendenti di diverse nazionalità europee”, senza dimenticare “una consistente utenza pendolare verso Milano, il Piemonte e la Svizzera, che è rappresentata da lavoratori e studenti della sponda lombarda del lago Maggiore”.

L’utenza del bacino del lago Maggiore in sponda lombarda – scrive ancora Pellicini – soffre e lamenta, da almeno dieci anni, la sospensione del collegamento passeggeri sul ramo ferroviario del lago Maggiore tra Leggiuno e Sesto Calende con evidenti ricadute, oltre che sul settore turistico, anche sulle opportunità occupazionali e formative universitarie della popolazione studentesca. Nei primi anni 2000 venne realizzata, a sud del Lago Maggiore, un importante intervento ferroviario presso la stazione di Sesto Calende, una “bretella” in grado di smistare agevolmente i convogli tra Luino, a nord, Novara, a ovest e Gallarate – Malpensa, a sud est. Ciò ha certamente dato impulso al traffico merci, sacrificando però, con grave pregiudizio delle popolazioni ivi residenti, il trasporto passeggeri. Infatti, tutte le stazioni lungo la linea del lago Maggiore (Leggiuno – Monvalle – Ispra – Taino – Angera), versano in completo stato di abbandono e di mancanza di banchine ed ascensori adeguati alle norme sulla accessibilità al trasporto ferroviario”.

Per tutto il quadro della situazione presentato, Pellicini si fa portavoce di un intero territorio, che “chiede da tempo il ripristino dotazionale e infrastrutturale delle stazioni, al fine di garantire la ripresa del trasporto ferroviario passeggeri su una linea che grava sull’intera area con un crescente e impattante traffico merci”.

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