Regione Lombardia, attraverso una delibera proposta dell’assessore a Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori, finanzierà le Comunità Montane lombarde con un importo complessivo di 35 milioni euro.
Per quanto riguarda i due enti dell’alto Varesotto, alla Comunità Montana Valli del Verbano sono stati destinati 1.294.064 euro, mentre a quella del Piambello 1.051.376 euro.
«Fin dall’inizio del nostro mandato – commenta il presidente Attilio Fontana – abbiamo posto grandissima attenzione verso la montagna. E non è un caso che sia stato dedicato uno specifico assessorato proprio a queste aree della regione. Un percorso che è proseguito anche in questi ultimi mesi con azioni mirate e concrete alle “Aree interne” della Lombardia».
«Regione Lombardia – spiega dal canto suo l’assessore Massimo Sertori – sostiene le Comunità Montane con queste importanti risorse, con l’obiettivo di realizzare interventi speciali a favore della montagna, ma anche per fronteggiare gli incrementi degli importi dei quadri economici delle opere e delle iniziative già avviate. Prosegue l’attività della Regione e dell’assessorato che mira al sostegno e allo sviluppo di questi territori tanto belli quanto fragili».
Le Comunità Montane potranno destinare le risorse alla realizzazione di progetti riguardanti il patrimonio pubblico di propria competenza o dei Comuni afferenti, rientranti nelle seguenti categorie:
– in materia di: sviluppo territoriale sostenibile, compresi interventi in materia di mobilità sostenibile, nonché interventi per la realizzazione, l’adeguamento e la messa in sicurezza di strade, scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, abbattimento delle barriere architettoniche e interventi per fronteggiare il dissesto idrogeologico e per la riqualificazione urbana; efficientamento energetico, compresi interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; rafforzamento delle infrastrutture indispensabili alla connessione internet, con particolare riferimento alla fibra ottica e alla realizzazione e ampliamento di aree ‘free wi-fi’;
– nelle materie inerenti alle funzioni proprie, conferite o delegate;
– per fronteggiare gli incrementi degli importi dei quadri economici di investimenti in corso di attuazione ovvero in fase di progettazione almeno definitiva indipendentemente dalle categorie sopra richiamate.
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