(fonte Ansa.it) Un’altra sparatoria – l’ennesima – negli Stati Uniti. Questa volta i tragici fatti sono avvenuti in un supermercato Walmart della Virginia, a Chesapeake, dove si contano sette vittime, incluso il responsabile della strage, il direttore del supermercato stesso.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo ha aperto il fuoco poco dopo le 22.00 e infine ha rivolto l’arma contro se stesso togliendosi la vita. In quel momento il supermercato era particolarmente affollato di clienti impegnati negli ultimi acquisti per il cenone del Thanksgiving Day, il Giorno del Ringraziamento che si celebra domani.
«Siamo sconvolti da questo tragico evento avvenuto nel nostro punto vendita di Chesapeake, in Virginia – ha fatto sapere questa mattina la Walmart in un comunicato – Stiamo pregando per le persone colpite, per la comunità e per i nostri dipendenti. Stiamo lavorando a stretto contatto con le forze dell’ordine e siamo concentrati sul sostegno ai nostri dipendenti».
Quanto accaduto in Virginia segue di poco l’altra sparatoria avvenuta sabato notte in un nightclub gay di Colorado Springs, costata la vita a cinque persone: un’altra strage che ricorda quella in un locale frequentato da omosessuali a Orlando, in Florida, dove nel 2016 49 persone furono uccise da un 29enne.
Negli ultimi anni sono davvero numerose le sparatorie verificatesi in supermercati e grandi magazzini in tutti gli Stati Uniti, come quella del 2019, quando un 21enne ha aperto il fuoco in un Walmart di El Paso causando 23 morti e 26 feriti. Lo scorso maggio, inoltre, un adolescente ha ucciso 10 persone in un supermercato Tops di Buffalo, nello Stato di New York.
«A causa dell’ennesimo atto di violenza orribile e insensato, ci saranno ancora più posti vuoti alle tavole per il Ringraziamento domani. Ora ci sono più famiglie che conoscono il peggior tipo di perdita e dolore immaginabile», ha dichiarato il presidente USA Joe Biden ricordando che quest’anno ha firmato una legge più restrittiva sulle armi e sottolineando che «non è ancora abbastanza, dobbiamo fare di più».
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