«Anche gli alberi vanno a scuola»: parole semplici, ma evocative quelle utilizzate dal brigadiere capo Salvatore Maimone della Stazione Carabinieri Forestale di Luino per raccontare agli alunni di alcune classi dell’Istituto Comprensivo “Bernardino Luini” di Luino il momento speciale che stavano vivendo.
Questa mattina, infatti, gli studenti di quarta e quinta elementare del plesso di Voldomino e di quinta elementare del plesso delle Motte hanno partecipato, insieme ai loro insegnanti, presso il Parco Margorabbia, alla Giornata Nazionale dell’Albero, proprio su invito degli uomini della Forestale, come avviene ogni anno su tutto il territorio italiano.
Dalla scelta delle piante – due ontani neri adatti al tipo di terreno, piuttosto umido, in cui sono stati posti –, alla loro semina e crescita avvenuta per alcuni anni nei vivai dei reparti Carabinieri Biodiversità, fino al momento tanto atteso della piantumazione (con una certa dose di divertimento nel fare a gara a chi voleva sporcarsi un po’ le mani), l’interesse e la curiosità dei bambini sono stati molto vivi, anche nell’ascoltare qualche curiosità storica e naturalistica inerente ai boschi e ai corsi d’acqua.
«Nulla, nella natura, resta uguale, ci vuole tempo». Così come ci vorrà tempo prima di veder diventare alti e rigogliosi i due piccoli ontani – ora protetti da una rete per evitare che gli animali selvatici se ne possano cibare –, simbolo concreto dell’importanza che rivestono gli alberi, la loro cura e la loro presenza, non solo per la tutela della biodiversità ma anche come baluardo contro i cambiamenti climatici.
«Quello di oggi è un gesto molto simbolico», ha affermato il sindaco Enrico Bianchi, raccontando agli alunni presenti di aver fatto la stessa esperienza in prima persona, anni fa, sempre in occasione di quella che prima si chiamava Festa degli Alberi: «Ormai queste piante sono diventate grandissime, qualcuna è stata abbattuta, ma è un po’ la storia della vita di tutti: alcune piante vengono abbattute, alcune sono ancora rigogliose. Auguro a voi e alle vostre insegnanti di passare di qui e veder crescere queste piante, sempre più rigogliose, in ricordo di queste giornate».
E nel ricevere, da parte degli studenti delle Motte, un bel biglietto con la filastrocca Magico albero di Rita Sabatini, il primo cittadino ha voluto rimarcare quanto questa sia stata davvero «una giornata significativa per l’intera cittadinanza», un momento in cui gli scolari hanno potuto rappresentare con gioia tutti quanti i luinesi.
«È una bellissima festa e grazie al Ministero e ai Carabinieri Forestali la si è potuta riprendere come tradizione, questo è un aspetto più che positivo – ha aggiunto la vicesindaca Antonella Sonnessa – nei miei sogni c’è quello di piantare un albero per ogni nuovo nato a Luino, stiamo cercando di progettare con l’amministrazione un “bosco dei nuovi nati” e speriamo di riuscirci entro la fine del nostro mandato».
Presente anche il sindaco di Germignaga e vicepresidente della Comunità Montana Valli del Verbano Marco Fazio che, illustrando in breve agli alunni cos’è l’ente montano, ha spiegato che, tra le cose di cui si occupa, vi è anche la tutela delle foreste: «Gli alberi sono qualcosa da tenere con tanta tanta cura e soprattutto a cui voler bene, perché grazie agli alberi abbiamo l’aria e l’acqua e allora, – ha concluso rivolgendosi ai bambini – tutte le volte che passiamo in un posto in cui ci sono alberi, ricordiamoci di averne cura».
A siglare, anche con un po’ di emozione, la chiusura della mattinata, è stata la canzone di Simone Cristicchi Lo chiederemo agli alberi intonata da tutti gli alunni, alcuni dei quali hanno anche realizzato una piccola coreografia con un girotondo intorno a uno degli alberi presenti al Parco Margorabbia.
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