All’interno della discussione e dell’approvazione della variazione al bilancio di previsione finanziario 2022-2024, nella seduta del consiglio comunale di Luino, nella serata di giovedì, è stato trattato anche il tema delle luminarie natalizie, in merito alle questioni sui rincari energetici che non solo le amministrazioni, ma anche i privati stanno subendo.
A margine della presentazione effettuata dal sindaco Enrico Bianchi e, più nel dettaglio, dall’assessore competente Francesca Porfiri, ad intervenire in merito è stato il consigliere del gruppo “#Luinesi”, Davide Cataldo, al quale successivamente ha replicato l’assessore competente in materia, Serena Botta.
«Per quanto riguarda l’energia – ha commentato il consigliere -, vi prego di non scaricare i rincari sulle luminarie natalizie. È una polemica che sta già prendendo piede in città, e non mi sembra questo il modo di risparmiare perchè le luminarie sono un’attrazione natalizia è quello che serve proprio a quelli che nella propria attività subisce gli aumenti che subite come amministrazione pubblica. Diamogli un sostegno, ovviamente è una scelta politica quella di ridurre le luminarie, ma da centottanta filari a cento non credo che faccia la differenza».
«Sono contenta che – spiega l’assessore Serena Botta – sia stata tirata fuori anche in consiglio questa polemicuccia. Sicuramente è stata una scelta politica dettata dalle contingenze del momento su più fronti: su quello economico in primo luogo, perchè a luglio è stato presentato un progetto ambizioso per il quale ringrazio un gruppo molto ristretto, ma attivo, di commercianti. Insieme ad Ascom e il Comune abbiamo provato a portarlo avanti, ma le adesioni arrivate in tempo utile erano veramente poche».
«Le adesioni, stando a quanto ci è stato riferito dall’associazione di categoria, non sono arrivate non perchè non fosse interessante il progetto – continua Botta -, ma perchè alcuni di questi erano molto in difficoltà. Il “Caro-Energia” lo hanno sentito e lo stanno sentendo, sin da agosto, molto di più bar e ristoranti, rispetto a negozi di abbigliamento, e quindi è stata una scelta non per il risparmio puro, ma una scelta economica quella di non chiedere fondi alle attività commerciali, visto che la risposta non è stata altissima».
L’amministrazione ha però deciso di mantenere un budget e di investirlo più che sulle luminarie («o si fa qualcosa di diverso e fatto bene, o la classica luminaria a filare non attira le persone da fuori città»), su una serie di eventi, come l’assessore Botta e il presidente della Confcommercio Ascom Luino, Franco Vitella, ci hanno raccontato negli scorsi giorni.
«Abbiamo pensato di sfruttare il budget così, tempo una decina di giorni e avremo il calendario completo – spiega ancora l’assessore -. Dopo una riunione con le associazioni del territorio, abbiamo avuto un’adesione straripante, adesso ci sarà la “Casa di Babbo Natale” al Parco Ferrini in overbooking per attività per i bambini da parte di associazioni culturali. Saranno organizzate tante iniziative con queste realtà anche nelle frazioni. Speriamo in questo modo di riuscire ad attirare maggiormente le persone a Luino».
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