Dopo l’annuncio del giorno in cui sarebbe dovuta essere ufficializzata la candidatura a sindaco, da parte del segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Dario Sgarbi, la scorsa notte è arrivato un altro annuncio, dal segretario cittadino della Lega, Davide Cataldo, mentre il diretto interessato, l’onorevole Andrea Pellicini, frena.
Il tema è l’ufficializzazione da parte dei partiti del centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) del candidato sindaco, che salvo colpi di scena dovrebbe essere proprio Pellicini, che ha ricoperto questo incarico già dal 2010 al 2020. Ma gli annunci ufficiosi, quelli ufficiali e le frenate sono ancora all’ordine del giorno.
«Il centrodestra mantiene la promessa fatta ai cittadini dopo la breve parentesi degli ultimi cinque anni: torna unito – esordisce il segretario cittadino della Lega, Davide Cataldo -. È ufficiale la candidatura di Andrea Pellicini alla guida della coalizione per le elezioni amministrative di Luino 2026».
«Dopo mesi di lavoro e preparazione, l’annuncio smentisce le numerose indiscrezioni circolate negli ultimi tempi, spesso rivelatesi infondate o del tutto prive di riscontro – continua Cataldo -. La squadra è ormai definita e si distingue per un profilo amministrativo e professionale di alto livello. Per la prima volta, infatti, si uniscono energie nuove e figure che in passato hanno già amministrato la città».
Tra queste, oltre a personalità note in città con esperienza amministrativa, come Vincenzo Liardo e Paolo Gobbato, ci sarebbero anche novità assolute, come Alessandra Brignoli e Roberta Longhi, moglie del dottor Giuseppe Taldone, nonché vice segretario regionale di Forza Italia.
«In questi mesi il centrodestra ha lavorato con un obiettivo chiaro: costruire una squadra altamente competente in tutti i settori comunali, in grado di essere operativa fin dal primo giorno dopo la proclamazione», prosegue ancora Cataldo.
«Andrea Pellicini, al termine di attente e approfondite valutazioni, ha accettato con entusiasmo di mettere nuovamente la propria esperienza al servizio della comunità luinese. Una scelta maturata anche alla luce di un elemento significativo: per la prima volta Luino potrà avere un sindaco che svolgerà il proprio incarico a titolo completamente gratuito».
«La carica di sindaco è infatti compatibile con quella di Deputato della Repubblica, ma la normativa prevede in questo caso l’azzeramento dell’indennità. Una circostanza che conferisce ulteriore valore alla decisione di Andrea Pellicini e che consentirà ai cittadini di Luino un risparmio di circa 250mila euro di risorse pubbliche», conclude il segretario cittadino della Lega.
Ma intanto l’onorevole Andrea Pellicini frena, «Prima il referendum. Ringrazio Davide Cataldo per le sue dichiarazioni di stima e per il suo entusiasmo, ma ogni dichiarazione ufficiale avverrà da parte mia dopo il referendum. Sono troppo impegnato nella campagna referendaria per il momento. L’importante è che a Luino vi sia una unità di intenti tra le forze di centrodestra, tra l’altro non limitate a Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Dopo il 23 marzo si parlerà di elezioni comunali».
Così, dopo l’ufficializzazione della lista “La Nostra Luino” di Marco Massarenti, quella di Furio Artoni, alla guida di “Gli Stati Generali del Centrodestra” e quella del giovane outsider Paolo Nicastri, per “Luino Alternativo”, si aspettano anche le mosse dell’ultima compagine, quella che vedrebbe la quinta lista, di centrosinistra, guidata dal sindaco uscente, Enrico Bianchi.
La scacchiera per dare il via alla campagna elettorale 2026, infatti, sembra quasi definita. Ora restano da completare le squadre e i componenti di tutte le liste.
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