All’avvio della nuova legislatura, la Lega ha deciso di riportare subito in Parlamento la proposta per istituire una Zona Economica Speciale nelle aree territoriali della Lombardia situate al confine con la Svizzera, con particolare riferimento alle province di Varese, Como e Sondrio.
«In un contesto di contraccolpi economici in seguito alla pandemia e di perdurante crisi internazionale, riteniamo sia necessario ricorrere alle ZES per garantire agevolazioni e supporti concreti a quelle aree geografiche lombarde che patiscono una crescente delocalizzazione oltre il confine elvetico», spiega Massimo Romeo, capogruppo del Carroccio in Senato.
Le ZES, nello specifico, sono aree geografiche nell’ambito delle quali il Governo offre incentivi alle aziende che vi operano, attraverso strumenti e agevolazioni. Sarebbero dunque un’opportunità importante per il territorio lombardo, come espresso anche nell’introduzione del disegno di legge ripresentato dalla Lega, per valorizzare le zone di confine che soffrono per la «perdita di migliaia di posti di lavoro, dovuta anche alla maggiore competitività delle imprese straniere nei confronti dei professionisti e del know how italiano».
«L’istituzione di una ZES in Lombardia – ribadisce Romeo – può essere la ricetta giusta per tutelare il tessuto produttivo lombardo, garantendo competitività e sviluppo dei settori industriale e manifatturiero che sono la spina dorsale della nostra economia. La Lega dimostra nuovamente di essere al fianco dei territori e ora, – conclude – con una maggioranza di centrodestra al Governo e in Parlamento, confidiamo che possa essere più vicina l’effettiva attuazione di questa proposta».
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