Cosa è stato fatto fino a qui per la mensa scolastica e quali sono i nuovi progetti che l’amministrazione comunale di Luino intende portare avanti per investire sulla qualità del servizio.
I temi verranno affrontati martedì sera a Palazzo Verbania, dalle 18 alle 19, insieme ai genitori degli alunni iscritti alla scuola primaria “Bernardino Luini”. Un’iniziativa voluta dal vicesindaco e assessore con delega ai servizi educativi, Antonella Sonnessa.
«E’ la prima volta che l’amministrazione chiede un incontro con tutti i genitori per esporre il lavoro che è stato fatto e che si andrà a fare – spiega il vicesindaco – E’ vero che esiste la Commissione mensa, ma ci siamo accorti che a volte non basta. Vogliamo dare informazioni dirette a tutti gli interessati».
All’incontro sarà presente il dottor Stefano Cattorini, un tecnologo alimentare, «figura professionale ormai indispensabile per le mense scolastiche – precisa Sonnessa – e che la nostra amministrazione ha fortemente voluto inserire in Commissione mensa, con compiti di supporto per mantenere una ristorazione di qualità. Interverranno anche le consigliere comunali Erika Papa e Franca Valeria Squitieri, che da sempre fanno parte del team che si occupa dei servizi scolastici e che personalmente mi sento ogni volta di ringraziare per l’impegno profuso. Ci sarà anche la ditta Sodexo il cui appalto si esaurirà alla fine del corrente anno scolastico. Siamo infatti in fase di elaborazione di una nuova gara».
La serata sarà inoltre l’occasione per presentare i risultati di un questionario inviato alle famiglie sul finire dello scorso anno scolastico e riguardante proprio il servizio mensa. Dal questionario è emersa la volontà, espressa dalla maggioranza dei genitori, di prestare particolare attenzione all’aspetto nutrizionale e all’educazione alimentare degli studenti che frequentano lo spazio.
«Ecco spiegato perché all’ordine del giorno abbiamo inserito la presentazione di un percorso di educazione alimentare, per alunni e genitori, che il Comune intende portare avanti – sottolinea in conclusione Sonnessa – Da parte nostra c’è la volontà di elevare il livello qualitativo dei pasti, mantenendo saldi i principi di sicurezza alimentare».
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