Canton Ticino | 12 Ottobre 2022

Ticino, allarme ghiacciai: «Rischiano di scomparire»

Preoccupano i dati emersi dalle ultime rilevazioni: l'arretramento medio è di 2-3 volte superiore a quello degli ultimi anni. Pesano le scarse nevicate e un'estate lunga con alte temperature

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Se il territorio ticinese dovesse trovarsi nuovamente a fare i conti con le conseguenze di stagioni anomale – troppo caldo in estate, poca neve in inverno con temperature insolite – i ghiacciai rischierebbero di scomparire del tutto nell’arco di 5-10 anni.

La stima è del Dipartimento del territorio regionale e arriva a seguito delle recenti misurazioni dei ghiacciai, eseguite tra la fine di agosto e l’inizio del mese di settembre. Le analisi degli esperti – effettuate ogni anno – hanno purtroppo confermato le preoccupazioni che erano già emerse durante la scorsa primavera: “La combinazione di un inverno con precipitazioni nevose molto scarse e un prolungato periodo estivo con temperature elevate – sottolinea il dipartimento in una nota – ha favorito un’importante accelerazione della fusione dei ghiacciai ticinesi”.

Il contesto attuale è riassunto dalle cifre messe nero su bianco tramite le rilevazioni: l’arretramento medio dei ghiacciai è di 2-3 volte superiore a quanto registrato negli ultimi anni. Per il Basòdino 29 metri di arretramento; 18,5 per il Bresciana (Adula), 16 per il Corno, 15 metri per il ghiacciaio Tencia (Croslina).

Particolarmente degna di nota, inoltre, è la situazione del ghiacciaio del Cavagnoli, che dal 2021 ad oggi è arretrato di quasi 300 metri, “lasciando dietro di sé rocce, detriti e qualche isolata placca di ghiaccio staccatasi dal resto del ghiacciaio”, aggiunge il dipartimento, specificando che il Cavagnoli, in virtù di questi critici cambiamenti, sembra destinato a scomparire completamente.

Nel frattempo, monitoraggi a parte, l’attenzione della comunità locale e delle istituzioni per quanto sta avvenendo in quota prosegue anche attraverso una iniziativa di carattere culturale. Si tratta dell’esposizione itinerante “La memoria dei ghiacciai” che propone al pubblico un’esperienza immersiva nel mondo dei ghiacciai ticinesi grazie ad una serie di fotografie, documenti e un filmato. Tutto materiale incentrato sull’evoluzione dei ghiacciai negli ultimi 130 anni.

Il materiale è già a disposizione (e lo sarà fino al 3 novembre) al Campus universitario della SUPSI di Mendrisio, dove martedì 25 ottobre, ore 18.30, si svolgerà un incontro dedicato ai ghiacciai del Ticino; dal 24 gennaio al 28 febbraio, la mostra itinerante sarà nell’atrio della biblioteca cantonale di Bellinzona. Anche qui non mancheranno momenti informativi e di approfondimento sul tema.

(In foto di copertina la situazione attuale del ghiacciaio Valleggia) 

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