Mesenzana | 27 Settembre 2022

Mesenzana, in Vallalta ad ammirare le montagne: inaugurato un nuovo punto d’osservazione

Comune e Alpini insieme per l'installazione di un pulpito, voluto per valorizzare il panorama. Il sentiero che conduce in vetta al San Martino è ora più accessibile grazie a gradini e parapetti

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Sulle montagne che collegano la Valcuvia e la Valtravaglia il territorio sopravvive al tempo come testimonianza della storia locale, custodita tra rocce calcaree e trincee insieme al ricordo di episodi legati alla Prima guerra mondiale e alla Resistenza.

E in questi luoghi l’occhio vuole la sua parte, non solo per quel che riguarda i resti dei camminamenti e delle fortificazioni, ma anche per l’immenso panorama che si spalanca dalle cime delle montagne. Motivo, quest’ultimo, che ha spinto l’amministrazione comunale di Mesenzana a predisporre un progetto per valorizzare ulteriormente questa porzione di territorio, immersa nel verde e profondamente connessa all’identità locale.

L’iniziativa che ne è scaturita consentirà ai cittadini e agli amanti delle escursioni di conoscere meglio – e apprezzare dalla giusta prospettiva – il patrimonio naturale delle valli. Come? Grazie ad un punto d’osservazione inaugurato nel weekend in località Vallalta. Un pulpito lungo 170 centimetri e raffigurante le cime – con denominazione e relativi dettagli – che è possibile ammirare dal sito.

Il Lema, il Tamaro, ma anche la Valtellina con il Pizzo dei Tre Signori (2.554 metri) e il Canton Vallese con le sue vette che superano i 4.000 metri, danno un’idea della cornice tutta da scoprire una volta raggiunto la località. «Per rendere il tragitto più accessibile abbiamo posizionato scalini e parapetti, sfruttando alcune piante abbattute e acquistando parte dei materiali da un’impresa forestale – spiega il sindaco di Mesenzana, Alberto Rossi – Abbiamo inoltre pensato a due panchine da posizionare in loco, sempre impiegando le piante colpite dalle ultime ondate di maltempo».

Il resto lo hanno fatto i volontari (protezione civile e alpini del paese) aiutati dagli operai di Comunità montana e mossi dalla loro passione per il territorio. «Anche i soci CAI hanno collaborato con noi in questa zona – sottolinea il primo cittadino – rendendo ancor più riconoscibile il tragitto per arrivare qui, grazie al posizionamento di segnali per orientarsi lungo i sentieri».

Il percorso trekking “Alpini dell’Intra”, «un omaggio al battaglione dei nostri bisnonni e trisnonni, sciolto dopo la seconda guerra mondiale», spiega Rossi, parte dal municipio e prosegue attraverso l’antico villaggio celtico di Cavojasca e lungo la via dei Mojanchi – riqualificata, sempre dal Comune, lo scorso anno – e conduce al forte di Vallalta, raggiungibile in alternativa anche da Duno, con pochi minuti di camminata.

Si tornerà presto a parlare di progetti per quanto riguarda tutela e valorizzazione di questi itinerari. Attraverso bandi regionali, infatti, il Comune di Mesenzana punta ad aggiudicarsi specifici fondi con cui migliorare ulteriormente la fruibilità del “trekking”. «Le trincee risalgono al 1915 – ricorda in conclusione Rossi – e in certi punti necessitano di essere rinforzate, per ragioni di sicurezza. Stesso discorso per quanto concerne la parte della galleria che dalla Vallalta scende a Cassano Valcuvia. Incidono le intemperie e il passaggio degli ungulati». Servono circa 300.000 euro. Se ne saprà di più nei prossimi mesi.

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