Germignaga | 24 Settembre 2022

“Germignaga, ricordi dal passato”: Raffaele Casnedi e la Madonna che scampò ai ladri e alle fiamme

Curioso aneddoto per i 200 anni della nascita del pittore di Runo, le cui opere sono giunte fino al cuore di Milano. Una tela è legata al lago, tra figure illustri e sfortunati eventi

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(Dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”. A cura di Renzo Fazio) Lunedì 26 settembre ricorre il bicentenario della nascita del pittore dumentino Raffaele Casnedi (1822-1892), originario di Runo, sicuramente un prestigioso artista italiano del XIX secolo, autore di molti affreschi e di alcuni dipinti ma anche docente per diversi anni nella prestigiosa Accademia di Brera a Milano, dove aveva appreso le arti in gioventù.

Molte le sue opere ricordate in questa città: una lunetta affrescata nel porticato della stessa Accademia, la decorazione di un ottagono in Galleria Vittorio Emanuele a due passi dal Duomo, un sipario del teatro alla Scala e il salone reale della Stazione Centrale (poi demolito), oltre a numerose opere nelle chiese di Luino, Rho, Triuggio, Novara, Valmadrera e Besana Brianza ed anche in dimore signorili di Luino come in una villa Battaglia in cui dipinse “l’aurora” (affresco di cui si sono perse le tracce) e in Villa Menotti, ma anche in altre località come a Locarno, Asso, Tremezzo, Marcallo.

Le sue opere su tela sono invece finite per la maggior parte in collezioni private, ma presso la nostra chiesa di San Giovanni a Germignaga, in quella che un tempo era chiamata “Cappella del Nome e Patrocinio di Maria” ora di “Sant’Anna”, c’è una sua tela che rappresenta la Madonna Fanciulla fra San Gioacchino e Sant’Anna.

Il dipinto, che vedete al centro del collage odierno (in foto di copertina, ndr), a fianco di un autoritratto del Casnedi realizzato nel 1866, ha un curioso aneddoto che rese noto Don Piero Bonfanti nel libro “Germignaga, appunti storici” pubblicato nel 2001: come modella per questa giovane Madonna, Raffaele Casnedi si avvalse della bambina Elvira Passera che in seguito diventerà la mamma del germignaghese Nino Verardi, a sua volta artista e organizzatore di diverse manifestazioni in ambito pittorico.

Questa tela rischiò di essere trafugata nel mese di maggio del 1960 ma fortunatamente i malintenzionati abbandonarono il dipinto sul pavimento della chiesa, per poi darsi alla fuga. Rischiò nuovamente di andare perduta nel 2001 quando prese fuoco la cereria, provocando gravi danni all’interno della chiesa e a tutto il suo contenuto, rendendo l’edificio inagibile per quasi dieci anni.

A Germignaga risiedette inoltre per diverso tempo il cugino Palamede Casnedi, sposo con Maria Simonini il 28 giugno 1871 e salito agli onori delle cronache il 20 settembre 1870 per essere stato al comando del primo plotone di bersaglieri entrati dalla breccia di Porta Pia a Roma e di cui vi ho già più volte parlato.

Stranamente ad oggi non mi risultano esserci eventi organizzati nei dintorni per questa importante ricorrenza, spero di essere smentito, sarebbe un peccato se confermato. Non lo sarà invece nel paese di Besana Brianza dove sabato 24 settembre alle ore 18:00 verrà presentato il libro “Raffaele Casnedi nella chiesa di Besana – Omaggio al pittore a 200 anni dalla sua nascita” e inaugurata una mostra sulle sue opere.

(Foto di copertina dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”)

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