Maccagno con Pino e Veddasca | 22 Settembre 2022

A Maccagno in scena Andrea Vitali e Francesco Pellicini con “Binario morto”

Lo spettacolo si terrà sabato 24 settembre, dalle ore 21, presso l'Auditorium, ed chiude una stagione da record per la rassegna Festival dei laghi Lombardi 2022

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Si terrà alle 21.00 di sabato 24 settembre, presso l’Auditorium di Maccagno con Pino e Veddasca lo spettacolo di teatro canzone Binario morto, di e con Andrea Vitali, Francesco Pellicini, Fazio Armellini (fisarmonica) e Max Peroni (chitarra).

L’evento, inserito nella rassegna Festival dei laghi Lombardi 2022, chiude una stagione da record per la kermesse ideata e diretta dal luinese Pellicini: 22 spettacoli dislocati in dieci laghi di scena, 90 gli artisti impegnati in spettacolo e una presenza di pubblico che ha superato le 8mila unità tra le piazze e i teatri delle province di Varese, Brescia, Bergamo, Canton Ticino, Novara, Verbano Cusio Ossola.

«Sono davvero felice di questo risultato – afferma Checco Pellicini – il Festival 2022 sarà infatti ricordato come l’edizione dei record sotto tutti i punti di vista: pubblico, artisti, numero di luoghi di scena incantevoli battuti. Un grazie di cuore a tutte le amministrazioni coinvolte, a Regione Lombardia, Camera di Commercio Varese e Fondazione Cariplo. Senza il loro sostegno questa manifestazione non si sarebbe potuta tenere».

Binario morto è il titolo dell’inedito racconto/spettacolo di teatro canzone letteratura dello scrittore Andrea Vitali, oggi tra i romanzieri più apprezzati e letti in Italia, definito dalla critica letteraria “Il Camilleri del nord”. Un racconto emozionante costituito da due voci narranti (Vitali e Pellicini) e da due musicisti (Peroni chitarra e voce, Armellini fisarmonica) che contrappone il sogno alla realtà, il vano trascorrere di un tempo che, infondo, non esiste perché inghiottito “Da un treno carico di passeggeri entrato in una galleria e poi svanito nel nulla dopo aver disobbedito ad un ordine di partenza preciso del capostazione”.

Un treno carico di vite apparentemente e misteriosamente disperse, il cui viaggio nel tempo, reale ed inenarrabile, termina soltanto cinquant’anni dopo la sua corsa iniziale facendo capolinea, in una gelida notte invernale, proprio su di un binario morto di quella stessa stazione ferroviaria da cui era partito, disobbedendo, soltanto di qualche minuto, all’orario d’inizio corsa inutilmente prestabilito. Al ritorno di quel treno, l’inaspettato quanto poetico dialogo notturno tra il capostazione ed il suo capotreno – condotto con sapiente abilità narrativa da Andrea Vitali – traccia la fine di un viaggio reale trascorso al di là del tempo e conclusosi soltanto a causa di un assordante rumore di frenata all’arrivo dell’ormai vecchio e superato convoglio in quella stessa stazione. «Se quel treno non avesse fatto cosi tanto rumore – confida appunto il capotreno al capostazione – lui ed i suoi passeggeri sarebbero finalmente scesi e se ne sarebbero andati ciascuno per conto proprio…»

Uno spettacolo di teatro canzone letteratura in un atto unico altamente poetico, riflessivo e coinvolgente, scandito dalle voci narranti dello stesso Andrea Vitali e dell’attore Francesco Pellicini (che ne firma la regia e la trasposizione teatrale). Con i narratori il cantautore chitarrista Max Peroni e il fisarmonicista Fazio Armellini, fondamentali interpreti musicali di un teatro canzone letteratura avvincente, il cui ritmo della parola narrata si fonde piacevolmente alla musicalità delle emozioni suonate e cantate. Da sottolineare l’esecuzione di quattro canzoni a tema scritte e interpretate dallo stesso cantautore Peroni.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

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