Sette insospettabili, sette persone comuni. Comuni cittadini, lavoratori, vicini di casa con cui si va d’accordo. Ma anche sette incivili, individuati dalle fototrappole posizionate dal Comune di Cittiglio in alcune aree pubbliche del paese. E beccati ad abbandonare rifiuti nei pressi del cimitero.
Immagini chiare, ben definite, che hanno consentito al personale dell’ufficio tecnico e alla polizia locale di iniziare a fare la conta di coloro che – una volta avviate tutte le procedure del caso – andranno incontro ad una sanzione, come previsto dalla legge.
Il sistema di fototrappole era stato potenziato soltanto alcune settimane fa, grazie ad un investimento del Comune in materia di sicurezza e decoro urbano (qui i dettagli): 20 mila euro circa, stanziati con il contributo di Regione Lombardia. E nelle ultime ore sono arrivati i primi riscontri in merito al presidio del territorio, ottenuti proprio grazie all’impiego dei nuovi strumenti tecnologici.
Le immagini mostrano persone adulte, anche di una certa età, intente ad abbandonare i propri rifiuti all’esterno del campo santo, situato a lato della strada statale 394, nel tratto che collega Cittiglio a Laveno, percorso quotidianamente da numerosi automobilisti.
L’identikit dell’incivile include casalinghe con i loro sacchetti gonfi di sporcizia, raccolta facendo le pulizie, e di prodotti vari; operai in pausa pranzo, colti dalla necessità di smaltire bottiglie di birre e avanzi di cibo; altri di ritorno da un picnic, con gli scarti della scampagnata da buttare. Una decina circa di sacchetti, più altri rifiuti gettati al suolo, ed altri ancora schiacciati dentro i cestini, senza differenziare.
«Sapere che è anche la classica persona della porta accanto a compiere questi gesti ci ha un po’ rammaricato – commenta Rossella Magnani, sindaco di Cittiglio – Mentre altri dei soggetti individuati dalle immagini non sono residenti. In diversi casi si tratta quindi di automobilisti di passaggio che sfruttano il posizionamento dell’area per disfarsi dei rifiuti. La polizia locale e il personale dell’ufficio tecnico hanno svolto un ottimo lavoro – sottolinea la prima cittadina – purtroppo il numero degli abbandoni resta più alto di quello dei soggetti sanzionati, ma questo è un problema che nasce dalla mancanza di educazione e di senso civico».
Nei mesi scorsi, prima del potenziamento del sistema di fototrappole presenti all’interno dei confini comunali, la polizia locale era intervenuta, su segnalazione della prima cittadina, per esaminare il contenuto di alcuni sacchetti lasciati al parco delle cascate, chiuso da inizio estate per il rischio frane. Gli agenti trovarono uno scontrino con codice fiscale riportato sopra, e un numero di cellulare utilizzato per effettuare una ricarica. Rifiuti abbandonati in un’area momentaneamente interdetta al pubblico: doppia sanzione.
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