Le bibliocabine sono nate per dare una seconda vita ai libri e permettere a tutti di trovare gratuitamente qualcosa da leggere. Un servizio che vive anche grazie alla collaborazione dei cittadini e all’impegno dei volontari, che si occupano di raccogliere, selezionare, rifornire e mantenere in ordine le cabine.
Proprio per questo arriva un appello rivolto agli utenti: maggiore attenzione nel modo in cui vengono lasciati libri e altri materiali.
«Siamo felicissimi della vostra collaborazione quando vi chiediamo di portarci i libri che poi verranno messi a disposizione di tutti – spiegano i volontari – ma siamo molto meno felici quando troviamo le cabine in queste condizioni».
Il problema riguarda soprattutto gli scaffali sovraccarichi e disordinati, le cassette lasciate a terra con il rischio che i libri si bagnino e la presenza di volantini, giornali e altri materiali che nulla hanno a che vedere con il servizio.
«I “libri a piede libero” sono sì salvati dalla discarica, non che noi si diventi una discarica», è il richiamo, accompagnato da una richiesta di collaborazione per evitare che le bibliocabine vengano utilizzate come punti di raccolta indiscriminata.
Per alleggerire gli scaffali, i volontari hanno già riempito il baule di un’auto con i libri in eccesso, ma resta ancora del lavoro da fare per riportare le cabine a una situazione ottimale.
Viene quindi ricordato il minimo regolamento da rispettare: chi ha molti libri da donare deve portarli alla Banca del Tempo, in via Rimembranze 6 a Luino, contattando i volontari per accordarsi; non vengono ritirate enciclopedie, né libri vecchi, sporchi o ammuffiti, che devono essere conferiti alla discarica e le bibliocabine non sono discariche.
L’obiettivo è semplice: mantenere gli spazi ordinati e piacevoli, così che chiunque possa fermarsi, dare un’occhiata agli scaffali e trovare qualcosa di nuovo da leggere.
«Cerchiamo di tenerle al meglio perché sia piacevole dare un’occhiata e trovare qualcosa di nuovo da leggere – concludono i volontari –. Se c’è il caos dopo che siamo passati a riordinare e rifornire, non è un piacere per nessuno. Non siamo soli nell’universo: cerchiamo di pensare anche a chi viene dopo di noi. Aiutateci ad aiutare!».
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