Migliora la raccolta differenziata di carta, plastica, secco e umido (qui i dettagli), e arrivano anche i primi e buoni riscontri riguardanti il sistema di raccolta porta a porta del verde e degli sfalci.
Doppia soddisfazione, dunque, per gli addetti ai lavori di Comunità Montana Valli del Verbano, grazie ad un servizio recentemente presentato (era il mese di marzo, qui i dettagli) e che in questo primo periodo di utilizzo sembra aver convinto i cittadini che hanno aderito alla proposta dell’ente montano.
Una proposta che in termini di benefici non incontra soltanto le esigenze del singolo, ma anche quel complesso e delicato insieme di dinamiche che regolano la salute ambientale e l’efficienza nel trattamento dei rifiuti. In termini concreti questi benefici riguardano il miglioramento funzionale delle piattaforme ecologiche locali, con la riduzione del flusso di traffico e un migliore smaltimento (che significa anche minore inquinamento). I dati, tuttavia, andrebbero rivalutati a fronte di un maggior numero di adesioni al servizio di ritiro porta a porta del verde.
«Su questo vi è la necessità di lavorare attraverso una partecipazione più attiva dei comuni, per indirizzare e rendere più partecipato il servizio nei 30 paesi che aderiscono all’appalto – commenta l’assessore all’ambiente della Comunità montana, Gianpietro Ballardin – considerato che i tempi di adesione per il 2023 scadono con la fine del mese di novembre 2022. Abbiamo altresì installato e reso disponibili, in questi anni, sistemi e modalità di conferimento che si pongono l’obiettivo di intercettare le raccolte riguardanti i flussi turistici». Riferimento, quest’ultimo, che va soprattutto alle “eco isole” installate a luglio nei Comuni dell’alto Varesotto dove il turismo è presente in modo significativo.
Sei Comuni in tutto: Duno, Germignaga, Dumenza, Castelveccana, Montegrino e Porto Valtravaglia. «Strutture che in un primo momento dovevano essere riservate solo ai turisti di passaggio, ma che pensiamo di attivare anche per i possessori di seconde case iscritti alla tari e indicati dai Comuni come necessari fruitori – aggiunge Ballardin – considerata la sperimentazione positiva attuata in alcune specifiche realtà, che in questi mesi ha dato riscontri positivi. Verificheremo nei prossimi giorni condizioni operative in grado di intercettare le necessità della singola produzione attraverso soluzioni già sperimentate in altre zone d’Italia. Soluzioni che poi sottoporremo all’attenzione dei sindaci».
Il tutto a seguito dell’installazione, risalente agli scorsi anni, di “mini isole” nei Comuni di Agra, Brezzo di Bedero, Castelveccana, Cittiglio, Laveno Mombello e Tronzano. Un altro segno di attenzione alle esigenze dell’utenza nei vari periodi dell’anno; per un territorio che, stante la sua vocazione turistica, non può fare a meno di offrire servizi efficienti e all’avanguardia per quanto concerne la gestione dei rifiuti.
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