Nella classifica delle città con i servizi di alloggio più rincarati su base annua, Varese occupa il 57esimo posto – su 80 totali – e alla voce “inflazione annua di luglio” troviamo una quota del 5,5%. Il dato emerge da un report divulgato dall’Unione Nazionale Consumatori. La città si colloca invece nella parte centrale della classifica prendendo come riferimento un secondo parametro, che tiene conto dell’aumento dei prezzi in merito ai servizi di ristorazione: 45esimo posto, con il 4,6%.
A Firenze gli alberghi e le pensioni sono rincarate del 38,5% rispetto alla scorsa estate, a Milano del 30,9%. E’ quanto emerge dal medesimo studio per quanto riguarda le città con le percentuali più elevate, elaborate seguendo gli ultimi dati Istat a disposizione.
I Servizi di alloggio, ossia alberghi, motel, pensioni, bed and breakfast, agriturismi, villaggi vacanze, campeggi e ostelli della gioventù a luglio costano in media nazionale il 12,7% in più rispetto allo scorso anno. In particolare, prendono il volo gli Alberghi e i motel (+16,6%) e le Pensioni (+9,4%). Un balzo non indifferente ma che diventa stellare in molte città, con differenze sul territorio notevoli pari a quasi 40 punti percentuali tra la città peggiore e la migliore, addirittura in deflazione, indice di una ripresa della domanda turistica molto differenziata.
A guidare la classifica della città con i maggiori rialzi nel settore alberghiero è Firenze, con uno spropositato +38,5% su luglio 2021. Al secondo posto Milano, con un incremento annuo del 30,9%. Medaglia di bronzo a La Spezia con +27%. Appena giù dal podio Viterbo, +23%, poi Bari, la prima delle città del Sud con +21,7%. In sesta posizione Venezia con +21,2%, poi Pisa (+19,7%), Lecco e Trieste (entrambe a +19,1%). Chiude la top ten Modena (+18,7%). Sull’altro versante della graduatoria, 3 le città virtuose in deflazione: Vercelli (-1,4%), Reggio Emilia (-1,2%), Massa-Carrara (-0,5%).
Per i Servizi di ristorazione, ossia ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie, gelaterie, prodotti di gastronomia e rosticceria, a fronte di un’inflazione annua pari, per l’Italia, al 4,8%, a Verona i ristoranti rincarano rispetto a luglio 2021 dell’8,8%. Al secondo posto Forlì-Cesena, con +8,1% e al terzo Brescia, +7,9%. Segue Palermo (+7,8%), prima città del Sud, poi Gorizia (+7,6%), Sassari (+7,4%), in settima posizione Novara, Trento e Pistoia (+6,8% per tutte e 3). Chiude la top ten Bologna e Olbia-Tempio (+6,7% entrambe). La città più risparmiosa è Lodi (1,4%), in seconda posizione Campobasso (+1,6%). Al terzo posto Teramo (+1,9%).
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