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Lago Maggiore | 18 Luglio 2021

Lago Maggiore, nel Medio Verbano riparte il turismo: si confida in una stagione positiva

Malgrado la partenza in ritardo, gli albergatori rilevano un aumento delle presenze di turisti stranieri, che fa sperare in un miglioramento rispetto all'estate 2020

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Dopo l’anno nero del turismo in cui il lago Maggiore è comunque riuscito a sollevarsi grazie agli italiani che hanno preferito mete vicine alla loro residenza, nonostante la mancanze dei grandi gruppi di turisti stranieri, la stagione estiva 2021 sembra migliore rispetto alla precedente. Grazie infatti all’allentamento delle misure restrittive, l’ottimo andamento della campagna vaccinale e il via libera agli spostamenti grazie alle “Certificazioni Verdi”, il turismo sulle sponde del lago Maggiore ha ricominciato ad attrarre. 

Quello che sta aiutando il turismo lacustre a rivivere i numeri delle stagioni estive precedenti la pandemia e a raggiungere livelli di visite abbastanza elevate è il ritorno, anche se lento e graduale, dei turisti che provengono dai paesi esteri, in particolare da Germania e Svizzera. 

La conferma arriva da alcuni alberghi e campeggi in paesi sulle sponde del lago, come Leggiuno, Ispra e Laveno. Questi, nonostante la partenza in ritardo del turismo rispetto al solito, sottolineano un aumento delle presenze in particolare di turisti provenienti dall’estero, se paragonato alla precedente stagione. 

Come spiegato dagli albergatori vista l’emergenza sanitaria la stagione turistica è partita più tardi, intorno a maggio, contro i mesi di marzo e aprile degli anni passati. Questo ha comportato la presenza di turisti prevalentemente italiani solo nel weekend e pochissimi in settimana fino almeno a metà giungo; questo perché solitamente in primavera, il grosso del attività turistica si giocava durante la settimana ed era quasi esclusivamente turismo straniero. 

A partire da metà giugno hanno iniziato a vedersi i primi arrivi e le prime prenotazioni, in particolare per luglio e agosto, di stranieri, che rispetto agli anni passati prediligono permanenze più lunghe, non più uno o due giorni, ma anche 2 o 3 settimane, segno che le persone preferiscono restare fermi piuttosto che rischiare maggiormente muovendosi da un sito all’altro. 

Anche per quanto riguarda i camping presenti in queste zone, solitamente frequentati solo da stranieri, registrano numeri favorevoli sia per quanto riguarda anche turisti italiani, comunque aumentati rispetto all’estate 2020. Le sistemazioni come bungalow e case mobili, cioè alloggi veri e propri a prescindere da turismo itinerante come tende, camper e roulette, sono al completo da tempo. 

Nonostante l’andamento positivo generale, una struttura che sta avendo qualche difficoltà è l’impianto della funivia di Laveno Mombello, comprendente albergo, bar e ristorante. L’apertura ritardata a maggio ha fatto sì che il turismo straniero primaverile venisse meno e anche da metà giugno, quando hanno iniziato ad arrivare alcuni stranieri, il numero è sempre stato minore rispetto agli atri anni.

La struttura lavorava molto anche il weekend con gli italiani sia per quanto riguarda il bar, l’hotel, il ristorante e la funivia, ma, dopo l’incidente del Mottarone si è avuto un calo del 90% molto grave. Anche quest’anno, come in passato, la struttura proporrà degli eventi, positivi per la giornata in sé, ma che poi non portano gente costantemente tutti i giorni. La domenica ad esempio si arrivava a salite fino a 1000 persone, ora ne salgono massimo 100; infatti, come sottolineato dai gestori, anche se si fa un evento una domenica e arrivano molte persone, quella successiva senza eventi non ha flusso. 

Per aiutare il turismo si è puntato e si sta puntando molto su manifestazioni ed eventi culturali, per coinvolgere sia gli abitanti locali che turisti italiani o stranieri in visita.

Un esempio è il festival “Lago Cromatico 2021”, che ha nella musica il suo elemento portante. L’iniziativa nasce dalle suggestioni che offre il panorama lacustre stesso e la denominazione di cromatico è dovuta agli svariati colori dati dai paesaggi, la natura, le montagne, i borghi caratteristici e perché durante il festival vengono presentati concerti che toccano diversi generi, dalla classica alla musica di tradizione più popolare, il jazz o la lirica. Il festival, iniziato a maggio, terminerà a settembre e unirà tra loro i diversi Comuni della sponda lombarda del Lago Maggiore, in particolare Taino, Angera, Ranco, Ispra, Monvalle, Brebbia, Leggiuno e Laveno Momvello. 

Un altro evento che ha riscosso successo è stata la manifestazione “Lagovisioni”, che dal primo al 17 luglio ha offerto una serie di proiezioni gratuite, all’aperto, nella cornice del Parco di Castelbarco di Ispra.

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