E’ in calendario per domani, mercoledì 10 agosto, alle ore 12, il via alle prenotazioni – tramite l’apposito portale (clicca qui) – per la vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie, virus in relazione al quale l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’emergenza internazionale, dopo averne rilevato la diffusione in Europa, a partire dalla scorsa primavera (prima era rimasto confinato per decenni nell’Africa tropicale) con centinaia di casi riconosciuti anche in Italia.
Lo ha comunicato la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, a seguito di una riunione dell’Unità di coordinamento per la gestione dell’epidemia, denominata “Monkeypox”, la cui diffusione avviene tramite contatto diretto, soprattutto a livello sessuale.
I vaccini. Verranno somministrati dai “Centri per la prevenzione delle Infezioni Sessualmente Trasmesse” delle Asst lombarde. Duemila in totale le dosi che verranno inizialmente distribuite; di queste, 120 sono destinate all’Asst Sette Laghi, tramite l’Ospedale di Circolo di Varese. Successivamente Aria (la centrale acquisti di Regione Lombardia) attiverà un sistema di raccolta delle prenotazioni, in previsione dell’arrivo di ulteriori vaccini. Il criterio di ripartizione delle dosi sul territorio regionale segue la diffusione del virus, che nel 70% dei casi riguarda cittadini residenti a Milano.
L’anamnesi. Prima della vaccinazione un medico si occuperà di verificare la presenza di controindicazioni e dei requisiti definiti dal Ministero della Salute per la vaccinazione, indirizzata al personale di laboratorio – con possibile esposizione diretta al virus – e a persone gay, transgender, bisessuali, oltre che ai soggetti che hanno avuto sessuali a rischio, questo perché la trasmissione del virus è stata associata, nella quasi totalità dei casi, a persone gay, risultate positive a seguito di rapporti sessuali.
La malattia. Il virus rilevato in Europa è stato definito poco contagioso e generalmente non grave. Vescicole e febbre i sintomi. Meno di dieci i decessi nel mondo, con circa 26.000 casi complessivamente registrati.
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