Dopo una prima battuta, giunta subito dopo la notizia della liquidazione della Leggiuno S.p.A., storica azienda tessile del paese, il Comune è intervenuto nuovamente sul tema che ha sollevato le critiche e l’amarezza non solo dei tanti lavoratori dell’impresa, ma anche dei cittadini e dei paesi limitrofi come Laveno Mombello, dove il gruppo consiliare “Centrosinistra” ha invitato la giunta Santagostino a promuovere un tavolo di confronto con tutte le realtà del territorio.
L’amministrazione leggiunese, si legge in una nota, «si è attivata per chiedere e ottenere una interlocuzione diretta con il liquidatore con il quale sono in corso, in questi giorni, continui colloqui e incontri».
«Esprimiamo forte preoccupazione per l’impatto sociale che la liquidazione della società potrà avere – prosegue la giunta guidata dal sindaco Giovanni Parmigiani – e ribadiamo la ferma richiesta affinché venga salvaguardata l’occupazione di tutti i dipendenti. Pensiamo che il sito che ospita, da oltre 110 anni la “Manifattura di Leggiuno” debba rimanere a tutti gli effetti un sito attivo e non rassegnarsi a diventare l’ennesima area dismessa di cui è costellato ormai il territorio varesino».
Il Comune di Leggiuno chiede poi «con forza» di essere «coinvolto in prima persona nei tavoli decisionali e di trattativa e non come semplice spettatore passivo della vicenda». E dopo essersi confrontata anche con i gruppi di minoranza, l’amministrazione si dice «compatta e solidale con i lavoratori» e «pronta a fare la sua parte e a collaborare per ogni utile contributo».
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