Leggiuno | 6 Marzo 2026

Leggiuno, nuova vita per un finestrone del XV secolo

Tre anni di restauro per il manufatto che si trovava su una delle facciate dell’antico Castello, un capolavoro dell’arte ceramica lombarda. Domani l’inaugurazione ufficiale

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Un frammento prezioso della storia di Leggiuno sta per tornare finalmente a casa. Nei resti del Castellaccio-ex Sforza, conosciuto anche come Castello De Vecchi, situato in via Contini, si trovava un tempo un finestrone del XV secolo: un autentico capolavoro dell’arte ceramica lombarda.

Composto da centinaia di formelle in cotto finemente decorate, rappresenta una testimonianza unica di questa arte nel nord del Varesotto, capace di raccontare attraverso i dettagli e i motivi ornamentali un pezzo importante del passato del territorio.

Il manufatto, racconta l’amministrazione attraverso i social, era stato smontato dalla Soprintendenza ed è stato custodito con cura, per oltre sessant’anni, presso l’abitazione della famiglia Riva. Nel 2022 è arrivato un gesto di grande generosità: la famiglia De Vecchi ha deciso di donarlo ufficialmente al Comune di Leggiuno, permettendo così di avviare un percorso di recupero e valorizzazione condiviso con l’intera comunità.

È iniziato quindi un lavoro lungo e delicato: per oltre tre anni il finestrone è stato oggetto di un attento e complesso restauro conservativo promosso dal Comune. Un intervento che ha richiesto competenza, pazienza e grande attenzione, necessario per riportare alla luce la bellezza originaria delle formelle e garantire la conservazione di un’opera tanto fragile quanto significativa.

Ora, concluso il restauro, il prezioso manufatto tornerà finalmente visibile a tutti, dal momento che sarà collocato nell’atrio del Municipio.

«Non è solo un’opera recuperata, ma un pezzo di memoria collettiva che rientra nella vita quotidiana del paese, restituito con orgoglio a tutta la comunità leggiunese», commenta l’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Parmigiani.

L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 7 marzo alle 10.30 e il programma prevede i saluti istituzionali del vicesindaco Alessio Molinari e un excursus sulla storia del castello medievale con l’architetto Roberto Nessi (funzionario di zona della Soprintendenza), la storica locale e donatrice Mariagrazia De Vecchi e i donatori della famiglia Riva. Seguirà un’esposizione sui lavori di restauro del finestrone a cura del restauratore Francesco Peron e dell’architetto Gaetano Arricobene. Il taglio del nastro sarà alle 11.30.

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