Un frammento prezioso della storia di Leggiuno sta per tornare finalmente a casa. Nei resti del Castellaccio-ex Sforza, conosciuto anche come Castello De Vecchi, situato in via Contini, si trovava un tempo un finestrone del XV secolo: un autentico capolavoro dell’arte ceramica lombarda.
Composto da centinaia di formelle in cotto finemente decorate, rappresenta una testimonianza unica di questa arte nel nord del Varesotto, capace di raccontare attraverso i dettagli e i motivi ornamentali un pezzo importante del passato del territorio.
Il manufatto, racconta l’amministrazione attraverso i social, era stato smontato dalla Soprintendenza ed è stato custodito con cura, per oltre sessant’anni, presso l’abitazione della famiglia Riva. Nel 2022 è arrivato un gesto di grande generosità: la famiglia De Vecchi ha deciso di donarlo ufficialmente al Comune di Leggiuno, permettendo così di avviare un percorso di recupero e valorizzazione condiviso con l’intera comunità.
È iniziato quindi un lavoro lungo e delicato: per oltre tre anni il finestrone è stato oggetto di un attento e complesso restauro conservativo promosso dal Comune. Un intervento che ha richiesto competenza, pazienza e grande attenzione, necessario per riportare alla luce la bellezza originaria delle formelle e garantire la conservazione di un’opera tanto fragile quanto significativa.
Ora, concluso il restauro, il prezioso manufatto tornerà finalmente visibile a tutti, dal momento che sarà collocato nell’atrio del Municipio.
«Non è solo un’opera recuperata, ma un pezzo di memoria collettiva che rientra nella vita quotidiana del paese, restituito con orgoglio a tutta la comunità leggiunese», commenta l’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Parmigiani.
L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 7 marzo alle 10.30 e il programma prevede i saluti istituzionali del vicesindaco Alessio Molinari e un excursus sulla storia del castello medievale con l’architetto Roberto Nessi (funzionario di zona della Soprintendenza), la storica locale e donatrice Mariagrazia De Vecchi e i donatori della famiglia Riva. Seguirà un’esposizione sui lavori di restauro del finestrone a cura del restauratore Francesco Peron e dell’architetto Gaetano Arricobene. Il taglio del nastro sarà alle 11.30.
© Riproduzione riservata





