Valli del Verbano | 3 Luglio 2022

“Bosco-Clima”, Comunità Montana Valli del Verbano si impegna nella difesa del verde boschivo

Grazie alla vittoria del bando di Fondazione Cariplo verranno effettuati interventi diretti ed indiretti in 26 comuni. Il presidente Castoldi: «Indubbi benefici per tutti»

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Con la vittoria del bando Call for Ideas “Strategia Clima” di Fondazione Cariplo, la Comunità Montana Valli del Verbano si appresta ora a guidare il partenariato nella costruzione dell’idea progettuale “Bosco Clima”.

Insieme al Parco Campo dei Fiori, all’Università dell’Insubria, all’Osservatorio Geofisico Prealpino, a LIPU e a CAST Laveno Mombello ONLUS, l’ente montano introdurrà una serie di azioni per la difesa del verde boschivo in ventisei Comuni del territorio con l’obiettivo di aumentare la resilienza e la prevenzione a fattori di disturbo quali incendi, frane, malattie e proteggere la biodiversità e valorizzare il ruolo delle foreste.

L’aumento delle temperature e la siccità sono infatti causa di indebolimento, malattie e morte delle foreste. E aggiungendo anche il fattore incendi, i boschi perdono non solo la loro capacità di trattenere CO2, ma anche quella di contrastare i fenomeni di dissesto idrogeologico: da qui, frane, smottamenti e danni a persone e cose che sempre più spesso si verificano anche nell’alto Varesotto.

I progetti messi in opera da Comunità Montana saranno perfettamente in linea con le linee guida di Fondazione Cariplo che ha lanciato il bando con l’intento di definire insieme ai territori efficienti Strategie di Transizione Climatica e di implementarle attraverso azioni concrete di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico su scala locale.

Importantissima poi sarà poi l’attività di sensibilizzazione e diffusione di conoscenza scientifica sugli impatti del riscaldamento globale nei confronti di istituzioni e cittadinanza.

L’ente montano si è quindi candidato al bando con un piano di interventi “sul campo” fondati sull’idea che un’adeguata gestione degli ecosistemi forestali permette una maggior resilienza ai cambiamenti climatici e garantisce la produzione dei servizi ecosistemici necessari alla vita degli esseri viventi.

Nei prossimi mesi verranno quindi effettuati: interventi di riconversione di piantumazioni di conifere nelle zone interessate; il ripristino strutturale e funzionale di boschi interessati da incendi (progetto cofinanziato e in collaborazione con l’ente Parco Campo dei Fiori); le sperimentazioni di una gestione forestale condivisa – ASFO (in collaborazione con il Parco dei Fiori); interventi su fasce tampone tra abitato e bosco e recupero di selve castanili; interventi di laminazione e regimazione sul bacino del Boesio (intervento cofinanziato); la realizzazione di una vasca di laminazione sul torrente Boito a Cittiglio (intervento cofinanziato); l’adeguamento della vasca di laminazione già esistente sul Boesio (Cittiglio); la messa in sicurezza dei corsi d’acqua sul versante Sud del Campo dei Fiori (intervento cofinanziato e in collaborazione con il Parco dei Fiori); il miglioramento dell’efficacia degli otto impianti anticollisione per la fauna selvatica; l’accompagnamento all’istituzione di un PLIS per la Torbiera di Mombello; interventi in favore dell’entomofauna impollinatrice; il recupero dei prati aridi in abbandono (habitat *6210) in Val Buseggia (Cittiglio); un progetto di rete con stazioni di misura e monitoraggio dei dati meteo climatici (in collaborazione con l’Osservatorio Geofisico Prealpino); la costituzione di un Centro Studi sui CC e sulla gestione ambientale resiliente e l’organizzazione di uno “Sportello Energia” mobile (in collaborazione con l’Università dell’Insubria); uno studio di fattibilità di comunità energetiche fotovoltaiche; uno studio di fattibilità della filiera biomassa per uso termico; proposte di revisione e integrazione degli strumenti di pianificazione comunale (PGT).

Inoltre, saranno effettuate anche un’analisi della capacità degli habitat forestali alla resistenza a lungo termine a pressioni ed eventi esterni calamitosi, un’analisi dell’impatto degli ungulati sulla rinnovazione forestale, la stesura del PIF del Parco naturale Campo dei Fiori e la revisione del PIF e Piano della VASP della Comunità Montana Valli del Verbano. Le aree interessate saranno il lato sud del Parco Campo dei Fiori, il bacino del Boesio e quello del Margorabbia.

Lunedì 4 luglio, alle 18.00, Comunità Montana Valli del Verbano incontrerà in una tavola rotonda virtuale i rappresentanti di Fondazione Cariplo e i primi cittadini delle ventisei amministrazioni chiamate in causa. La prima parte di finanziamento messo a disposizione dal bando sarà emessa a novembre di quest’anno.

«Essere ente capofila di questo progetto non può che renderci orgogliosi e sottolineare ancora una volta il nostro reale impegno per il territorio – commenta Simone Castoldi, presidente dell’ente montano – Fondazione Cariplo sceglie idee progettuali indubbiamente valide, così è la nostra con indubbi benefici per tutti. Lunedì sarà l’occasione giusta per ribadirlo con i sindaci dei Comuni interessati».

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