Dal prossimo anno niente più scuolabus per la Materna di Creva. Lo ha stabilito il Comune, informando la dirigenza dell’istituto. Sono 10 i bambini che hanno usufruito del bus durante l’anno scolastico 2021-2022, ma nonostante i numeri le famiglie interessate hanno già manifestato una certa preoccupazione per le possibili conseguenze di questa decisione.
Una decisione che la stessa scuola ha accolto con rammarico, «in quanto abbiamo sollecitato più volte il Comune a trovare una soluzione per ripristinare il servizio», si legge in una nota della scuola materna.
Al rammarico di genitori e dirigenza scolastica si è aggiunta l’incredulità del gruppo consiliare d’opposizione, “#Luinesi”: «Luino, “la città dei bambini”. O almeno così ci raccontavano» ha scritto l’ex presidente del consiglio comunale Davide Cataldo sul proprio profilo Facebook, citando il piano di iniziative voluto dalla maggioranza del sindaco Enrico Bianchi per incrementare l’offerta di opportunità, ludiche e non solo, da dedicare ai minori. Un riferimento che, in chiave polemica, suona più o meno così: per un servizio aggiunto ce n’è uno che sparisce.
Al di là dei numeri che danno una dimensione del disagio – i 10 utenti di cui sopra – c’è un’altra questione: «Non è previsto che i Comuni attivino servizi scuolabus per le scuole paritarie – spiega il sindaco Bianchi – Si trattava di una possibilità in più, non prevista dalle normative e venuta meno non solo per il basso numero di utenti, ma anche per la riduzione del personale che si occupa del trasporto».
Intanto dall’istituto, insieme al dispiacere per la notizia riguardante l’anno scolastico 2022-2023, arriva anche la solidarietà verso «le famiglie che in questo momento si stanno attivando. E per quanto ci compete e ci sarà possibile fare, non mancheremo di essere al loro fianco».
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