Luino | 16 Maggio 2022

Corrado Augias incanta Luino: a lui il Premio Chiara alla Carriera 2022

La profonda stima per Piero Chiara, l’arte, la storia e la società di oggi fra i temi che il noto giornalista e scrittore ha toccato con la giornalista Claudia Donadoni in un Teatro Sociale gremito

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«Voi mi date il premio alla carriera, ma io non ho fatto nessuna carriera». L’autoironia, l’acume, le parole sempre dritte al punto anche quando le esperienze accumulate negli anni si sommano l’una sull’altra nei ricordi e nei racconti: questo (e molto altro) è Corrado Augias che ieri, domenica 15 maggio, in un Teatro Sociale di Luino letteralmente tutto esaurito, ha ricevuto il Premio Chiara alla Carriera 2022.

Ad ascoltare il noto giornalista e scrittore romano, oltre che volto storico della televisione – al quale gli Amici di Piero Chiara hanno voluto conferire il prestigioso riconoscimento “per la capacità di esplorare la storia e l’attualità con sagacia ed equilibrio” – è stato un pubblico transgenerazionale, composto anche da alcuni studenti delle scuole superiori della città, incantato e più volte divertito da una personalità capace di suscitare risate e molti applausi a scena aperta.

Tra le autorità presenti, oltre al sindaco di Luino Enrico Bianchi accompagnato dalla sua amministrazione, anche rappresentanti dei Comuni limitrofi, i due presidenti delle Comunità Montane Valli del Verbano e del Piambello, Simone Castoldi e Paolo Sartorio, l’assessore alla Cultura del Comune di Varese Enzo Laforgia, la consigliera provinciale con delega alla Cultura Emanuela Quintiglio e il consigliere regionale e presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti.

Dialogando con la giornalista Claudia Donadoni nell’ormai tradizionale “salotto” allestito sul palco del Sociale, Augias ha toccato una vasta serie di temi, a partire dall’affezione nutrita nei confronti proprio di Piero Chiara, ricordando «il divertimento che mi ha sempre procurato la lettura dei suoi racconti e dei suoi romanzi. La sua vena ironica ha dato ai suoi scritti quella levità e quel velo di sorriso che è così raro nella prosa narrativa italiana». Una narrativa, quella contemporanea, che sembra contrapporsi allo stile dello scrittore luinese, capace di «guardare le piccole cose della vita che ispirano compatimento o commozione riuscendo a coglierne le potenzialità narrative: da qui deriva la sua inclinazione all’ironia e questa – ha chiosato – è una benedizione».

E questo mix fra letteratura ed esperienza dell’esistenza a tutto tondo, comprese l’arte e la storia, è emerso ancora più chiaramente nel “sorvolo” su Roma, Parigi e Milano, protagoniste, fra le altre, di uno dei numerosi programmi tv condotti da Augias in questi ultimi anni, Città Segrete. Dalla figura del Bernini a quella del Manzoni, passando per i poeti dialettali Carlo Porta e Giuseppe Gioachino Belli, fino alle catacombe parigine e all’epoca napoleonica, la commistione di tutti questi argomenti ha saputo rapire una platea talmente in silenzio da far venire un simpatico dubbio all’illustre ospite – «Si tratta di sonnolenza o di attenzione?» – poi sciolto definitivamente a favore di quest’ultima.

Non è mancato, infine, dopo qualche cenno sulla trasmissione La gioia della musica che lo vede in onda su Rai3 in questo periodo con grande successo, anche uno sguardo su quello che lo stesso scrittore definisce, nel titolo di uno dei suoi libri più recenti, “confuso presente”: una civiltà in cui «corriamo tutti, dominata dalla velocità, dalla tecnica, dalla brevità e dal rattrappimento della lingua» e che per questo rischia di perdere per strada il passato e, di conseguenza, di non sapersi proiettare verso il futuro.

Con la consegna della targa del Premio Chiara alla Carriera, circondato dai calorosi applausi del pubblico, Corrado Augias ha voluto concludere il bel pomeriggio ringraziando «gli amici di Luino» per l’accoglienza e per l’attenzione che gli è stata riservata.

Da parte loro, il presidente e la vicepresidente dell’associazione Amici di Piero Chiara, Romano Oldrini e Bambi Lazzati, hanno voluto esprimere la propria gratitudine a tutti gli intervenuti, mentre il consigliere regionale Emanuele Monti ha evidenziato il «grande privilegio di poter ascoltare Augias dal vivo» sottolineando come da parte di Regione Lombardia vi sia sempre stato un grande supporto nei confronti di questa realtà «capace di portare cultura sul territorio».

All’emozione e alla soddisfazione dell’assessora alla Cultura Serena Botta per aver potuto ospitare un personaggio del calibro di Corrado Augias, si è aggiunto infine il ringraziamento del sindaco Bianchi da parte di tutta la città per una presenza «che ci onora. Dall’inizio del mio mandato – ha constatato in chiusura il primo cittadino – ho potuto premiare l’architetto Mario Botta, espressione della bellezza, e questa sera un narratore e un divulgatore della bellezza».

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