Anche quest’anno, dopo la pausa dovuta al Covid, il primo maggio è stata l’occasione per ricordare Osvaldo Gnocchi-Viani (1837-1917), personaggio chiave della storia del Movimento Operaio e socialista, tra i fondatori del Partito Socialista Italiano.
Una delegazione luinese, con la vicesindaca Antonella Sonnessa e Giovanni Petrotta, si è recata dalla cittadina lacustre al cimitero di Brusimpiano per deporre un mazzo di fiori.
In seguito, al circolo “Filippo Turati” di Creva, è intervenuta Roberta Tolomeo, della segreteria provinciale CGIL e responsabile della Camera del Lavoro di Luino e di Besozzo, che ha sottolineato l’importanza delle celebrazioni del Primo Maggio in questo momento storico di generale peggioramento delle condizioni dei lavoratori e ribadito il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il professor Giovanni Petrotta, poi, ha ricordato la costante presenza di Gianni Lusa (Acli e Soms) e il suo primo maggio dopo la Liberazione quando, a Luino, tre affollati cortei partiti da Creva, Voldomino e Germignaga si riunirono in una Piazza Risorgimento gremita come non mai.
Da ultimo, la vicesindaca Antonella Sonnessa ha portato i saluti del primo cittadino Enrico Bianchi ed evidenziato la figura di Osvaldo Gnocchi-Viani, personaggio chiave della storia del Movimento operaio e socialista, strenuo difensore dei lavoratori e in particolare delle donne e della loro emancipazione. Il suo cognome Gnocchi-Viani è l’unità tra il cognome paterno e quello materno: «Un precursore dei tempi. Pochi giorni fa la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionali tutte le norme che attribuiscono automaticamente il cognome del padre ai figli, nel solco del principio di uguaglianza. Il cognome infatti costituisce un elemento fondamentale dell’identità personale».
La celebrazione, alla quale hanno partecipato anche Luciano Pistoletti, segretario della Lega pensionati di Luino, Antonio Testori, Giorgio Ferri ed Emilio Rossi, si è conclusa con il pranzo al Circolo.
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