Misure urgenti di solidarietà e sostegno alle famiglie. I provvedimenti arrivano dal Comune di Luino e sono rivolti ai cittadini in difficoltà, che potranno rivolgersi all’ente pubblico per un aiuto economico da impiegare nel pagamento del canone di locazione, delle utenze domestiche di gas, luce e acqua e della Tari.
Per quanto riguarda la richiesta di contributo finalizzata al pagamento del canone d’affitto, è necessario compilare un modulo di autocertificazione da consegnare alla sede dei servizi sociali luinesi, in via Ronchetto (il tutto prendendo appuntamento al numero 0332 536727). Per il modulo, cliccare qui. Per tutti i criteri che determinano l’entità del contributo pubblico, invece, cliccare qui.
«Per la richiesta di contributo relativa al pagamento delle utenze domestiche e della Tari si potrà invece inviare la richiesta compilandola direttamente online – spiegano dagli uffici di Palazzo Serbelloni – accedendo dalla homepage del sito istituzionale ai servizi online, istanze online, apertura pratiche, servizi sociali, richiesta solidarietà alimentare, richieste contributi per utenze domestiche». Oppure, cliccando qui. Per l’invio della domanda è necessario autenticarsi con SPID/CNS/CIE.
Nei giorni scorsi non è passato inosservato lo sfogo di tanti luinesi, tramite i gruppi Facebook, dopo la decisione di Autolinee Varesine di offrire abbonamenti gratuiti ai profughi ucraini ospitati sul territorio lacustre. Il gesto, per chi ha pubblicato quei commenti, più di duecento e in larga parte polemici, evidenzierebbe una “differenza di trattamento” tra i profughi e gli italiani in difficoltà economica, dimenticati dalle istituzioni.
Tenendo presente che l’omaggio rivolto ai cittadini ucraini scappati dalla guerra è un’iniziativa che Autolinee Varesine ha voluto in qualità di ente privato, e dunque in perfetta autonomia, senza il coinvolgimento del Comune o di altri enti che fanno riferimento alle strutture statali, le misure a sostegno delle famiglie promosse da Palazzo Serbelloni – che sono l’oggetto di questo articolo – dovrebbero stimolare una riflessione sul fatto che di fronte alle situazioni di disagio familiare non è abitudine degli amministratori pubblici – nel caso specifico, quelli che operano a livello locale – effettuare distinzioni o trascurare alcuni contesti di fragilità per concentrarsi solo ed esclusivamente su altri.
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