Il problema dell’abbandono delle deiezioni canine in strada, lungo i marciapiedi o nei parchi pubblici, è noto nelle grandi città come nei piccoli paesi. Spesso i social network sono cassa di risonanza, da parte dei cittadini, per esprimere la propria rabbia e indignazione nei confronti di quei possessori di cani, incivili, che non raccolgono gli escrementi dei propri amici a quattro zampe.
Ed è questo che periodicamente accade ad alcuni commercianti di via Vittorio Veneto, a Luino, all’apertura mattutina dei propri negozi. «Spesso troviamo deiezioni canine davanti ai nostri negozi in centro – commenta Michela Burbo de L’Erbolario -, è una vergogna, non ne possiamo più. Dobbiamo anche pulire marciapiedi e muri, davanti alle vetrine, competenza che formalmente non spetterebbe a noi».
«In alcuni paesi, è il caso di Malnate, attraverso l’analisi del Dna dei cani, si riesce a scoprire i padroni incivili e a sanzionarli anche come è giusto che sia. Perché a Luino non si può pensare a una simile soluzione?», conclude Michela.
Le criticità, spesso, vengono segnalate dal centro di Luino come dalle frazioni, come avvenuto ad inizio aprile, quando è intervenuto anche l’assessore Ivan Martinelli spiegando le iniziative per contrastare questo fenomeno che ha in programma l’amministrazione comunale.
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