“Possibile che non ci sia un’ordinanza che limiti la maleducazione di alcuni padroni di cani?“. Questa è una delle segnalazioni arrivata alla nostra redazione in questi giorni, con riferimento ad alcune vie di Luino. Il tema, da sempre, è molto sentito su tutto il territorio e spesso causa l’indignazione dei cittadini, soprattutto sui social network.
“Oltre alle deiezioni non raccolte – si legge nella mail arrivata in redazione -, in alcune strade gli escrementi e l’odore di urina sono talmente forti da dare il voltastomaco (ad esempio la strada di fronte alla sed, Ascom) ma basta fare una passeggiata lungo qualunque strada dal centro alla periferia per essere costretti a dover fare lo slalom sui marciapiedi per non pestare qualche ricordino”.
“Come se non fosse sufficiente – continua il cittadino -, vogliamo parlare dei cani lasciati fuori di notte o quando non è ancora neppure l’alba che iniziano ad abbaiare ad ogni rumore? Questi soggetti si sentono forti del fatto che la ‘legge’ dice che i cani hanno diritto ad abbaiare, quindi se anche arrecano disturbo a chi importa, cosa potranno mai fargli tanto? Possibile che accanto alle ordinanze previste per garantire il benessere dei cani non ci sia quella che sancisca il diritto alla tranquillità per gli esseri umani? Bisognerebbe fare dei controllo anche post affido e multare salatamente chi arreca disturbo. Possibile che non si possa davvero intervenire e ristabilire una convivenza civile?”.
L’assessore Ivan Martinelli ha risposto alle domande del luinese: “Proprio venerdì mattina ho ricevuto una sollecitazione da parte di una residente della Carnella, che si lamenta della situazione in via Jacopino Beato per l’abbandono di deiezioni canine. Per me è una segnalazione ragionevole, si tratta di un problema serio da risolvere. Ci dobbiamo mettere nelle condizioni di fornire il territorio di sacchettini. Spesso, mi hanno riferito che in passato sono stati rubati dalla mattina alla sera, ma non per questo non dobbiamo avere fiducia e cercare di intervenire”.
“Per quanto riguarda i cestini per la raccolta dei rifiuti – ha continuato Martinelli -, dobbiamo fare il possibile, tra le pieghe del bilancio, per risolvere la questione e sostituire quelli ammalorati in tutto il Comune. Il bilancio di quest’anno, purtroppo, non prevede fondi da dedicare a questa spesa, ma cercheremo di sostituire quelli messi peggio con alcuni cestini già in dotazione da parte dell’amministrazione. Dobbiamo trovare i luoghi adeguati e posizionarli, in accordo con le valutazioni che faremo con l’Ufficio Tecnico”.
Il problema del decoro in città è stato affrontato anche nello scorso consiglio comunale, con due interventi da parte dell’ex sindaco Andrea Pellicini, relativo alle scritte presenti su alcuni muri di viale Dante, e di Furio Artoni, riguardanti la sostituzioni dei cestini sulla pubblica via. Anche in quel caso era stato l’assessore Martinelli, insieme alla collega Elena Brocchieri, a rispondere: “Non siamo un’amministrazione che non pensa al decoro urbano, ci sono criticità che durano da anni. Sarebbe utile un po’ più di onesta intellettuale”.
“Siamo molto attenti anche ai rifiuti, visto che abbiamo eliminato ad esempio il centro di raccolta ‘abusivo’ in via Torretta a Colmegna e in via dei Prati a Moncucco – ha concluso Martinelli -, i cittadini ci hanno ringraziato. Allo stesso modo abbiamo sgombrato quello nei pressi del cimitero di Voldomino”.
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