(Foto di Marzia Malesani) «Praticello verde, spiaggia sabbiosa e un lago incorniciato da montagne: questo è il Parco delle Fontanelle di Germignaga, un luogo di pace e bellezza che molti germignaghesi custodiscono nel cuore. Situato nei pressi della storica “Bislunga”, un edificio nato nel 1909 come approdo per battelli e trasformato in colonia elioterapica nel 1929, oggi rappresenta uno spazio riqualificato e riaperto nel 2015, amato da grandi e piccini».
Con queste parole, un lettore residente a Germignaga descrive con affetto il Parco delle Fontanelle, sottolineando il valore che questo luogo ha per la comunità locale. «Nel 2014, questo gioiello è stato premiato durante la 15° World Lake Conference a Perugia, un riconoscimento che ha reso orgogliosi tutti noi abitanti». Tuttavia, continua il lettore, questa bellezza viene ogni giorno minacciata da comportamenti incivili che suscitano rabbia e amarezza.
«Non si tratta di atti vandalici o graffiti, ma di azioni forse ancor più meschine. Molti portano i loro cani a passeggiare sui prati del parco, ignorando i divieti. Il risultato? Feci disseminate ovunque, tra l’erba dove i bambini corrono e giocano. Passeggiare là è diventato un azzardo, e chiunque può verificare con i propri occhi».
La frustrazione aumenta pensando agli sforzi già fatti per arginare il problema: «Quasi 20.000 euro di soldi pubblici sono stati spesi per creare un’area dedicata al passeggio dei cani, proprio nelle vicinanze del parco. Eppure, questa soluzione è ignorata da chi preferisce trasformare un luogo di ritrovo per famiglie in un campo minato».
Il lettore punta il dito anche contro la mancanza di controlli: «A memoria d’uomo, non è mai stata data una multa ai proprietari che lasciano i loro cani sporcare. E pensare che basterebbe un breve appostamento o l’uso delle videocamere di sorveglianza già presenti per individuare i responsabili. L’assenza di sanzioni alimenta una spirale di disprezzo per le regole».
Il richiamo non si rivolge solo ai concittadini, ma anche all’amministrazione comunale: «Speriamo che chi legge queste righe e si riconosce come incivile padrone rifletta su quanto scritto. Allo stesso modo, confidiamo che i vigili urbani, pagati con i soldi dei contribuenti, si dimostrino più ligi al dovere, garantendo che le regole vengano rispettate».
Il messaggio si chiude con un misto di speranza e determinazione. «Siamo fortunati ad avere un luogo come il Parco delle Fontanelle. Non lasciamo che venga rovinato dall’inciviltà di pochi. Rispettarlo significa rispettare noi stessi e il futuro dei nostri figli».
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