Il caso della revoca dell’incarico da vicepreside al professor Fabio Lucioli, appartenente all’Istituto Comprensivo “B. Luini”, oltre che a innescare un intervento da parte dell’ex sindaco Andrea Pellicini, ha visto anche la presa di posizione da parte del sindacato “USB Scuola Lombardia”, attraverso un comunicato stampa. La decisione ha sorpreso non solo i colleghi insegnanti, ma anche le famiglie e gli studenti.
«Apprendiamo dalla stampa locale di un episodio di vessazione da parte di un dirigente scolastico di Luino ai danni di un docente, suo collaboratore – esordisce il sindacato -. Il docente è stato sollevato dall’incarico di collaboratore della dirigenza e, fin qui, nulla da eccepire, i rapporti di collaborazione possono essere interrotti in qualunque momento laddove se ne individui la necessità».
«Quel che ci fa vedere una vessazione è l’invio della lettera di revoca dell’incarico, con motivazione il “venir meno del rapporto di fiducia”, non soltanto al personale della scuola, ma all’intera utenza – prosegue ancora “USB Scuola Lombardia” -. Qui si vede l’intento del DS nei confronti di un lavoratore della scuola, che infatti si è rivolto ad un legale. Sarebbe bastata una comunicazione di modifica dello staff, senza ulteriori approfondimenti, per evitare questa situazione incresciosa».
«Non andiamo oltre nella vicenda, deciderà il tribunale se il DS ha violato la legge. USB Scuola Lombardia non può non sottolineare come simili atteggiamenti siano sempre più frequenti nelle nostre scuole e che tali comportamenti portano ad un malessere diffuso all’interno delle classi e fuori», continua ancora il sindacato.
«La necessità di riappropriarci della dignità della nostra funzione e del nostro ruolo di lavoratrici e lavoratori della scuola, docenti e ATA, è uno dei punti principali su cui USB Scuola insiste – commentano ulteriormente -: senza consapevolezza non possiamo rivendicare i nostri giusti diritti».
«Per questo esprimiamo solidarietà al docente che ci dà lo spunto per questa riflessione e assicuriamo, all’indomani delle elezioni RSU, che in ogni scuola in cui siamo presenti lavoreremo perché ogni lavoratrice e lavoratore sia rispettato nel suo ruolo e che in ogni scuola della Lombardia si troverà un supporto in USB Scuola per difendere e tutelare docenti e personale ATA nei diritti contrattuali e nella dignità lavorativa», concludono dal sindacato.
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