L’Associazione Sportiva e Dilettantistica Pescatori Alto Verbano, dopo le votazioni del 03 aprile scorso, ha rinnovato il consiglio direttivo ed eletto le nuove cariche di vertice.
Il neopresidente, scelto all’unanimità, è Rolando Saccucci al quale si affianca con il ruolo di vicepresidente Luca Giannini. Novità e conferme nel consiglio direttivo mentre restano immutati gli obiettivi che l’associazione luinese si propone. Da anni presente sul territorio con punto di riferimento l’incubatoio ittico di Maccagno con Pino e Veddasca, oggi più che mai l’ASD Pescatori Alto Verbano punta ad un costante e capillare monitoraggio ambientale, alla promozione della difesa del territorio e della fauna (ittica e non solo) e al fare rete con le altre associazioni diffondendo valori di difesa della natura, delle acque, della sostenibilità e coscienza civica.
“Sicuramente è un onore essere presidente di questa realtà – sono le parole di Saccucci -. Il nuovo consiglio non potrà che riporre nuova energia e realizzare molte delle iniziative che abbiamo in agenda. Personalmente mi piacerebbe che implementassimo la collaborazione con FIPSAS, le altre associazioni, luinesi e non, ma specialmente vorrei che la sinergia con le istituzioni a più livelli dai Comuni a Regione Lombardia avesse una grande propulsione sotto il mio mandato”. Mandato che, come da statuto, durerà quattro anni.
A Saccucci come già citato si affiancherà con il ruolo di vice Luca Giannini che, da istruttore ambientale federale FIPSAS, avrà a suo carico anche la parte relativa alla promozione didattica. I consiglieri, tra novità e conferme, invece sono: Michel Andreetti, Stefano Ariaudo, Benedetto Bonaddio, Antonio Catenazzi, Francesco De Napoli, Michele De Pascalis, Luigi Martini, Adriano Parazzoli, Daniel Rovelli, Thomas Squinzani, Andra Vianello e Andrea Zanzottera. Durante l’elezione del presidente e del vicepresidente sono state conferite anche aree di competenza ad alcuni consiglieri.
“Ad oggi le priorità sono far accrescere il numero dei soci e dei volontari che desiderano impegnarsi concretamente per preservare la nostra natura ma anche insegnare i nostri valori a tutela dell’ambiente e delle acque alle generazioni più giovani. Una volta cresciuti come associazione poi dovremo fare rete anche a livello regionale o nazionale con le molte realtà del volontariato che come noi si impegnano quotidianamente nel monitoraggio ambientale e nel preservare la biodiversità. Cosa che, con difficoltà ma con qualche successo, stiamo tentando di fare per il Lago Maggiore”, conclude Saccucci.
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