Luino | 31 dicembre 2017

Un anno di sport: che 2017 è stato per le squadre luinesi?

Calcio, pallacanestro, volley e judo: ecco la situazione delle società luinesi pronte a riprendere dopo la sosta natalizia

La sosta natalizia ha interrotto come ogni anno le attività sportive delle squadre luinesi, e mentre i gruppi si godono il meritato riposo, per le società è tempo di bilanci, analisi dei progressi compiuti e della distanza che separa la prima parte del cammino dagli obiettivi finali. Tra soddisfazioni, difficoltà e scivoloni, c’è chi gioisce per i risultati raggiunti, e chi, con un occhio rivolto alla classifica, accumula la grinta necessaria alla risalita. Vediamo insieme la situazione in attesa del secondo capitolo stagionale.

Se esistesse un premio per l’efficienza mostrata da tutte le luinesi impegnate in una competizione, fino a questo punto, andrebbe indubbiamente alle ragazze del volley: padrone della classifica in Serie D con 28 punti, 10 vittorie e una sola sconfitta. Il meccanismo messo a punto dall’allenatore Luciani Lisanti si è rivelato impeccabile e la squadra, capolista dal 20 novembre, ha dimostrato di saper gestire con maturità e carattere i rari momenti di difficoltà. La nuova rotta non può che essere dettata dalle coordinate già tracciate, anche se da gennaio potranno esserci diverse novità.

Allo stato di grazia della pallavolo è doveroso associare l’evoluzione della Pallacanestro Verbano Luino, quest’anno impegnata nella sua quarta stagione in Serie C Silver, conquistata a maggio risalendo dai playout contro Bancole, dopo una striscia di 6 vittorie consecutive. Giunti a settembre, la fame di nuovi successi ha fatto sì che tra il nucleo storico di capitan Gubitta e Biason, e i nuovi innesti, nascesse un patto per portare la squadra oltre gli impegni della stagione regolare. Considerando il terzo posto con cui si chiude il 2017 per i ragazzi di coach Manetta, il tabellone playoff rimane un obiettivo concreto, a maggior ragione dopo l’ultima sofferta vittoria sul campo di Robbio, il 23 dicembre.

Di sacrifici e fatica ne sa qualcosa anche il Basket Verbano, reduce da una stagione, la trentatreesima, che ha visto la squadra di Gianluca Tina competere contemporaneamente in due campionati, FIP e UISP, per un totale di 64 gare ufficiali disputate. A conclusione di un’annata sportiva difficilmente ripetibile, la finale playoff persa contro Caronno ha bloccato momentaneamente il salto di categoria, garantito in seguito, forse un segno del destino, da un ripescaggio (ndr, la squadra infatti si era classificata seconda in Prima Divisione). Il Verbano di Tina, Manfrè e Rampon, dopo un avvio difficile, conclude l’anno in una tranquilla posizione da cui, terminata la sosta, potrà continuare a puntare la griglia playoff.

Fino a qui tutto bene, ma è aprendo la parentesi calcio che iniziano le note dolenti. Il Luino-Maccagno saluta un anno a due facce che ha visto la squadra gioire per la salvezza, agguantata eroicamente negli ultimi secondi di playout contro la Gerenzanese, e poi affondare sotto i colpi delle avversarie in Prima Categoria. A una situazione oggettivamente non facile, sotto il profilo dei risultati, si sono aggiunte a novembre le dimissioni dell’allenatore Rudi Nesret, al primo anno sulla panchina dei rosso-blu. Per fronteggiare l’emergenza, una sola vittoria dopo 11 gare, la società e il presidente Bregani hanno optato per un giovane sostituto, Stefano Albertoli (due ottime stagioni nelle giovanili del Lugano e un’esperienza alla guida del Malcantone). Il tanto atteso quanto necessario cambio di rotta non è arrivato: 3 ulteriori sconfitte e un pareggio spingono il Luino-Maccagno sul fondo della classifica. Servirà un grande sforzo, da gennaio, per scacciare l’incubo retrocessione.

Molto simili i tratti che definiscono l’avventura dell’Alto Verbano in Serie C, un trionfo che il calcio in rosa luinese ha ottenuto ai playoff contro il San Zeno: l’ultimo spiraglio di luce prima del buio totale. Non trovano infatti pace le ragazze allenate da Boscaro, che chiudono il 2017 all’ultimo posto. Tre soli punti indicano un tragitto tutto in salita, lungo il quale l’ultima speranza è appesa alla quindicesima posizione, necessaria per giocarsi la carta salvezza ai playout, evitando la retrocessione diretta. Il gruppo dovrà mettercela tutta e Gippini e compagne ci proveranno sicuramente fino alla fine, sfoderando quella grinta che, nonostante il malloppo di sconfitte, non è mai venuta meno.

Il calcio femminile luinese, però, si compone di un’altra società, la Luino FBC 1910 Ladies, che dopo l’esordio dello scorso anno nel campionato CSI di Varese, quest’anno sta dimostrando grandi qualità, ed attualmente si trova nelle posizioni di vertice del proprio girone. Chissà in un futuro prossimo, se potrebbe contemplare anche un’iscrizione nel calcio femminile a 11? Nel frattempo, è da sottolineare, Giulia Vaghi e compagne sono da tempo impegnate con alcune associazioni del territorio a sensibilizzare la popolazione sulla violenza contro le donne, con numerosi eventi e manifestazioni. Quando il calcio diventa strumento per essere utile a tutta la comunità.

Un grandissimo 2017 anche per la Canottieri Luino che, coniugando sport, agonismo e turismo, è riuscita a ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto, diventando protagonista assoluta del lago Maggiore, insieme all’AVAV di Luino, che ha saputo ospitare eventi internazionali di grande rilievo, dando spazio anche ad i giovani appassionati che si stanno avvicinando alla vela. Allo stesso tempo, anche la Canottieri Germignaga, ha dimostrato di essere una società solida, conquistando grandi risultati in campo nazionale.

Determinazione e impegno sono inoltre le parole chiave nella casa del Judo Bu-Sen, ultima sfumatura positiva in questa carrellata di prestazioni dedicata alla sport luinese. Le attività iniziate a ottobre, hanno condotto subito a importanti risultati nel Trofeo Internazionale di San Marino. A rappresentare la spedizione lombarda, poi uscita vincitrice, anche le allieve della palestra del Maestro Leo Marano: Emma Petrolo, Sofia Pignatiello e la sorella Noemi. Negli stessi giorni, a Seveso, Giovanni Canino ha conquistato i suoi primi dieci punti per l’acquisizione della cintura nera, preludio a mesi di successi dettati dalla passione per la disciplina. Il Trofeo Coppa Malcantone e la vetrina internazione del Trofeo “Città De L’Aquila” hanno riempito d’orgoglio il Maestro e di riconoscimenti la bacheca dell’associazione. Ai Campionati Italiani di Ostia, un mese fa, la ciliegina sulla torta, riassunta con l’immagine di Emma in lacrime sul podio con al collo una scintillante medaglia d’oro.

Un altro Maestro infine può guardare il 2018 con soddisfazione e ottimismo, Luca Padovan, della palestra Judo di Porto Valtravaglia, che ha festeggiato il raggiungimento della settima e dell’ottava cintura marrone tra i tesserati della società: merito dei progressi compiuti da Giacomo Dianin e Dalila Salvatelli.

Con questo resoconto vi auguriamo un felice anno nuovo, sperando che il 2018 regali i risultati sperati a tutti gli sportivi del territorio, soprattutto ai tanti ragazzi e bambini dei vari settori giovanili.

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