Sarà la società torinese Mapi srl a far rinascere il Lido di Luino dal prossimo anno, probabilmente con bar, ristorante e piscine, dopo la conclusione dei lavori che vedranno interamente riqualificata una delle aree più attrattive e simboliche del turismo della città lacustre.
A spiegarlo, come preannunciato la scorsa settimana, è una determina del Comune di Luino, che ha assegnato il bando per la concessione dei servizi turistici e ricreativi presso il complesso immobiliare all’ex Lido di Luino e, cosa più importante, la realizzazione delle opere accessorie, come le due piscine all’aperto.
Il progetto di sistemazione arriva da lontano, quando l’ex amministrazione guidata da Andrea Pellicini aveva deciso di aprire un mutuo per 1,2 milioni di euro al fine di riqualificare totalmente l’area Lido, grazie ad un progetto realizzato dall’architetto Enrico Marforio, lo stesso che ha realizzato il tratto di lungolago tra Palazzo Verbania all’Imbarcadero.
La durata della concessione alla società Mapi srl è di 15 anni: per il lotto “Bar Ristorante” dovrà corrispondere al Comune un canone annuale pari a 19.200 euro, a partire da 12 mesi, dalla data della determina di aggiudicazione e per 14 annualità, mentre per il lotto “Piscine” il canone annuale è di 14.400 euro, da corrispondere a partire da 24 mesi, dalla data della determina e per 13 annualità.
Ad occuparsi della sistemazione del secondo lotto, come per quella degli interni del locale presente in riva al lago, sarà quindi sempre l’azienda torinese: se da una parte l’ex amministrazione Pellicini ha dato il via alla riqualificazione, tramite un investimento pubblico, dall’altra l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Enrico Bianchi è stata in grado di aver posto le basi per completare il progetto sfruttando l’investimento di un privato che crede nella zona luinese e sopratutto in uno dei luoghi più amati da generazioni di luinesi.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0