Oggi, sabato 12 marzo, ricorre la 1° Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, indetta con il decreto del 27 gennaio firmato dal Ministro della Salute Roberto Speranza insieme ai Ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa.
In questo contesto AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia) ha organizzato una campagna di sensibilizzazione contro la violenza nei confronti del personale sanitario, dei soccorritori, degli operatori tecnici e del personale amministrativo, che operano nell’ambito dell’attività di emergenza e urgenza sanitaria su tutto il territorio regionale.
Nel corso del 2021, infatti, sono pervenute all’attenzione della Direzione di AREU oltre 40 segnalazioni di atti di violenza nei confronti delle équipe di soccorso operanti in Regione Lombardia. Rispetto ai numeri del biennio 2019 – 2020 (66 segnalazioni, complessivamente) tale dato evidenzia un ulteriore incremento.
L’analisi degli eventi segnalati ha messo in luce una significativa variabilità nella tipologia (oltre alle aggressioni fisiche: insulti verbali, minacce di morte, inseguimento e danneggiamento dei mezzi di soccorso, molestie sessuali) e un incremento della severità delle conseguenze per il personale coinvolto.
Nell’ambito di un questionario somministrato nel secondo semestre 2021, il 64% del personale tecnico e sanitario operante a bordo dei MSA regionali (899 operatori su 1.403 compilatori del questionario) ha dichiarato di essere stato vittima di almeno un atto di violenza durante la sua attività lavorativa nel contesto pre-ospedaliero.
AREU, nel rispetto della normativa in vigore, ha messo in campo diverse iniziative: procedure specifiche per la gestione di scenari pericolosi, “codici di comunicazione” tra le équipe in posto, le Sale Operative Regionali di Emergenza Urgenza e la Centrale NUE 112, incontri di formazione, contatti con le Istituzioni del territorio ed è inoltre costantemente alla ricerca di ulteriori soluzioni e strumenti che possano, da un lato, intercettare precocemente e prevenire gli atti di violenza (anche attraverso azioni di dissuasione dei soggetti coinvolti), dall’altro, documentare gli atti violenti e agevolare la veicolazione delle richieste di intervento delle Forze di Polizia.
Attualmente è in fase di attivazione un progetto sperimentale che prevede l’utilizzo di 16 bodycam da parte delle équipe di soccorso; i risultati di tale progetto consentiranno ad AREU di sviluppare uno strumento rispondente alle peculiari esigenze del contesto pre-ospedaliero. AREU assicura il proprio impegno nel promuovere il rispetto degli operatori del soccorso e condanna qualsiasi forma di violenza.
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