Se i lavori di messa in sicurezza in programma in questi giorni lungo l’asse viario di via Reschigna, a Maccagno con Pino e Veddasca, si sono conclusi e da domani, sabato 12 marzo, la strada e la piattaforma ecologica saranno nuovamente riaperte, gli interventi in paese non si fermano di certo.
Come spesso ribadito, quello del dissesto idrogeologico è un tema (e un problema) centrale del territorio e sono diverse le opere necessarie a renderlo il più sicuro possibile da questo punto di vista per evitare che, in caso di eventi di maltempo come quelli a cui ci si sta “abituando” sempre di più in questi ultimi anni, vengano a crearsi danni e disagi per le comunità locali.
E a Maccagno con Pino e Veddasca l’amministrazione è al lavoro da tempo, tra interventi già completati, altri in corso e altri ancora previsti per il futuro, proprio su questo frangente, tanto che un nuovo cantiere è appena stato avviato nel tratto di strada che apparteneva alla vecchia statale, quello che passa sotto la chiesa della Madonnina, per la messa in sicurezza delle barriere paramassi.
Si tratta, spiega il gruppo consiliare Impegno Civico MPV, del primo step di un lotto di lavori più ampio, per il quale vi è già una progettazione, mentre è stato richiesto un nuovo finanziamento per la poterlo realizzare.
L’intervento appena avviato, del valore di 30mila euro, è stato finanziato da appositi fondi ministeriali e consiste nel rifacimento di una rete di protezione del versante a monte, «notoriamente instabile».
Questi lavori, anche se «certamente non faranno piacere ai numerosissimi pedoni che quotidianamente – e in entrambe le direzioni – transitano da quelle parti», spiega l’amministrazione, dovrebbero concludersi entro la prima settimana di aprile.
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