Varese | 8 Marzo 2022

Ospedale di Cittiglio, malore fatale dopo le dimissioni: medici a processo

L'accusa è di omicidio colposo, i fatti risalgono al 2015. Il paziente, un 84enne, era stato ricoverato per un trauma cranico. Morì dopo una ulteriore visita

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Entrato in ospedale a seguito di una brutta caduta, dimesso il giorno successivo, deceduto quello dopo ancora. Per i fatti, avvenuti nella primavera del 2015, soni oggi a processo con l’accusa di omicidio colposo due medici che all’epoca prestavano servizio all’ospedale di Cittiglio.

Lì, presso il pronto soccorso del nosocomio, un uomo di ottantaquattro anni era stato ricoverato, in una sera di inizio maggio, per un trauma cranico. La dimissione, dopo gli accertamenti del caso, arrivò il pomeriggio seguente e per il paziente fu una “liberazione”.

«Aveva iniziato verso mezzogiorno a camminare avanti e indietro per il corridoio – ha ricordato in tribunale a Varese, dove è in corso il procedimento penale connesso alla vicenda, un’infermiera dell’ospedale -. Chiedeva insistentemente il permesso di andare e rispondeva a tono. C’era il figlio ad attenderlo».

Un’altra infermiera, chiamata a sua volta come testimone davanti al giudice, ha aggiunto che quelle richieste erano cominciate già al mattino. La dimissione arrivò soltanto nel primo pomeriggio e fu uno degli odierni imputati a firmarla, prescrivendo all’anziano signore un ulteriore accertamento per il giorno dopo. E a seguito di quella visita, svolta presso l’ospedale di Varese, arrivò il malore poi risultato fatale.

Sono state rispettate tutte le procedure del caso, prima di arrivare alla dimissione del paziente? Ci sono dei collegamenti tra il trattamento ospedaliero e il malore sopraggiunto dopo la dimissione? Queste le domande che inquadrano la posizione processuale dei medici, uno dei quali è stato descritto dalle colleghe intervenute in udienza come un professionista scrupoloso, «che prima di dimetterlo, aveva fissato personalmente al paziente l’accertamento del giorno successivo. Quasi nessun medico lo fa».

Dalle fasi finali dell’istruttoria dibattimentale è emerso anche un altro elemento: i protocolli applicati oggi per le informazioni da dare ai pazienti e ai rispettivi familiari prima di lasciare l’ospedale, a conclusione di un ricovero per trauma cranico – come nel caso in oggetto -, non esistevano nel 2015.

Ad ogni modo l’anziano signore non manifestò particolari problemi durante la degenza – hanno precisato le due testimoni – e le sue condizioni non peggiorarono durante il ricovero. L’istruttoria si è chiusa senza l’esame di uno degli imputati, che si è avvalso della facoltà di non rispondere. Al ritorno in aula, fissato per l’estate, si passerà quindi alle conclusioni delle parti. Prima della sentenza.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com