Un risultato pesante il 6 a 2 finale, ma con un’analisi attenta si può ancora credere nella possibilità di poter vincere gara 5 di martedì prossimo in trasferta. La stanchezza fisica ha avuto grande incidenza e piano piano gli altoatesini hanno preso campo e confidenza. I Mastini hanno avuto importanti occasioni nei momenti chiave del match, che però non sono state sfruttate una volta in vantaggio. Tre delle sei reti subite sono state frutto del powerplay avversario e tale considerazione è giusto farla, nonostante a volte, non vi fossero evidenti infrazioni.
Con il rientrante M. Mazzacane, ma ancora senza Bertin, i Mastini entrano in pista accolti da una buona cornice di pubblico che colora gli spalti dell’Agorà e che conta anche appositi arrivi dalla Sicilia per amore dei Mastini. L’inizio è un po’ in sordina. Unterland più reattivo sul disco e prima del vantaggio ospite solo una conclusione è stata tentata dai varesini.
La rete dei Cavaliers arriva al 4’42” e pare la fotocopia di quella già vista qui a inizio settimana: la conclusione è centrale, Muraro impenna il disco, lo perde di vista e riscendendo verticalmente finisce in rete in mischia.
La reazione di Varese non si fa attendere e dopo qualche buona situazione arriva il gol di Belloni dalla linea blu: la conclusione è forte e precisa e batte Giovanelli a mezza altezza sulla sua destra. I Mastini sfiorano il raddoppio con Vanetti, ma il goalie altoatesino e superlativo a bloccare la conclusione. La prima superiorità numerica dell’Unterland costringe i gialloneri in difesa e il palo salva Muraro, autore poco prima di un salvataggio incredibile sulla botta a colpo sicuro di Kaufmann. Anche il conto dei pali termina in parità dato che la staffilata di Piroso si stampa sull’incrocio.
A inizio secondo drittel il Varese regge l’uomo in meno e appena le formazioni tornano in parità è Tilaro a bucare le mani a Giovanelli. I Mastini creano i presupposti per il tris giocando stabilmente per 180 secondi nel terzo di attacco senza che gli avversari tocchino il puck, ma il portiere tiene in piedi la “baracca” altoatesina. Quando l’Unterland esce dal guscio lo fa con una conclusione dalla lunga distanza di Cont che non impensierisce più di tanto Muraro, eccellente successivamente su Wieser e su Kaufmann.
Vanetti si divora la rete a porta semi sguarnita e da qui in poi i Cavaliers alzano il ritmo, provando la conclusione da ovunque. Una penalità per ostruzione manda in penalty box E. Mazzacane e, sulla situazione di powerplay, ancora Dobias trova il punto del pareggio.
Il terzo tempo si è giocato a senso unico con i Cavaliers che hanno premuto a fondo il pedale dell’acceleratore costringendo i gialloneri alla resa. C’è però anche un pizzico di sfortuna sulle reti subite e approfondendo la valutazione emergono tre reti subite in inferiorità numerica e in maniera non sempre molto limpida. In un’occasione Muraro si lascia sfuggire il puck che termina proprio sul bastone avversario che appoggia alle sue spalle, e poi una duplice deviazione involontaria manda il disco ancora in rete.
I Cavaliers hanno mostrato una maggiore brillantezza fisica e hanno costruito la loro vittoria con pazienza e merito, grazie ad una rotazione con roster a 4 linee che ha contribuito a dare ritmo e fluidità alla manovra. Gialloneri stanchi, sfortunati, ma vivi nello spirito e nella voglia di provarci fino all’ultima sirena.
Mastini Varese – Unterland Cavaliers 2 – 6 (1:1, 1:1, 0:4): 4’42” (UC) Dobias (Cont, Graf), 11’18” (MV) Belloni (P. Borghi), 22’25” (MV) Tilaro ( Mc Grath), 37’43” (UC) Dobias (Brighenti) PP1, 40’31” (UC) Dobias (Kaufmann) PP1, 45’03” (UC) Kaufmann (Dobias), 49’30” (UC) Dobias (Goldner, R. Zerbetto), 56’03” (UC) Wieser (Brighenti, Kaufmann) PP1.
MASTINI VARESE: 30 Muraro (90 Mordenti), 3 Schina, 11 Papalillo, 22 E. Mazzacane, 4 McGrath, 37 Belloni, 44 De Biasio, 15 Caletti, 16 Vanetti, 17 Capannelli, 20 Mammoliti, 23 M. Borghi, 27 M. Mazzacane, 29 Cordin, 32 P. Borghi, 55 Piroso, 74 Tilaro. Coach: Matteo Malfatti
UNTERLAND CAVALIERS: 29 Giovanelli (25 M. Steiner), 14 Goldner, 19 Santer, 26 Brighenti, 43 Pichler, 54 Pallabazzer, 96 Sullmann, 66 Obexer, 87 De Nardin, 4 Kaufmann, 5 Dobias, 7 Egger, 11 R. Zerbetto, 13 Girardi, 16 Galassiti, 17 G. Zerbetto, 18 Graf, 27 Selva, 46 Kokoska, 54 Pallabazzer, 55 Wieser, 95 Pisetta. Coach: Hallfors Olli eerikki
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