Sono diverse le comunità in lutto per la scomparsa di Elisa Dello Nigro, la 26enne deceduta in ospedale una settimana dopo l’incidente avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 novembre sulla strada statale 394, nel tratto di Germignaga tra via Stehli e il ponte sul Tresa.
La giovane, racconta Federica Lucchini sulle pagine del quotidiano La Prealpina, era legata al territorio del Varesotto, aveva una forte passione per lo sport e negli scorsi mesi si era fatta conoscere e apprezzare anche lontano da casa per i tratti distintivi del suo carattere.
La 26enne, si apprende dal quotidiano locale, era cresciuta a Gavirate, dove aveva frequentato il primo anno dell’istituto “Stein”, indirizzo socio sanitario. E di recente aveva deciso di lasciare il suo paese per trasferirsi a Mesenzana. Sempre quest’anno, inoltre, aveva trascorso un periodo a Forlimpopoli, in Emilia, dove aveva lavorato per una boutique, il cui titolare ricorda Elisa come una ragazza «gentile e garbata», che ci sapeva fare con i clienti, e che si era rivelata da subito «una bella persona».
Elisa, scrive ancora la Prealpina, aveva come punto di riferimento il padre, a lungo volontario della Croce Rossa del Medio Verbano, e condivideva con la madre la passione per l’hockey. Per questo motivo le società varesine Crazy Bees e Mastini si sono strette attorno alla famiglia della giovane con dei messaggi di cordoglio condivisi via social. Inoltre i tifosi dei Mastini, in occasione della loro partita di giovedì sera contro il Valpellice, all’Acinque Ice Arena, esporranno uno striscione dedicato a Elisa.
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