(Dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”. A cura di Renzo Fazio) A Germignaga la conoscenza con il popolo ucraino cominciò dopo quel drammatico 26 aprile del 1986 quando il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl causò quello che finora è considerato il più grave incidente della storia del nucleare civile.
Fin da subito si capì che le conseguenze sarebbero state drammatiche e così furono. Ci fu però molta solidarietà da parte di molte nazioni, anche l’Italia fece la sua parte. E anche Germignaga.
Come in molti paesi anche dalle nostre parti si formarono negli anni seguenti dei Comitati per accogliere periodicamente i bambini provenienti da quella città e da quelle circostanti, in maniera da garantire a questi ragazzi, almeno per qualche settimana, una parziale disintossicazione dalle nefaste conseguenze all’esposizione radiottiva e soprattutto un po’ di serenità.
A Germignaga contribuirono al locale Comitato AVIS-AIDO e la Pro Loco, con il Gruppo Podistico Alto Verbano, organizzando una manifestazione a passo libero finalizzata a raccogliere fondi destinati ai viaggi di andata e ritorno dei ragazzi e a quant’altro necessario. Si prestò all’evento anche l’oratorio, mettendo a disposizione le proprie strutture per ospitare la partenza e l’arrivo della manifestazione. Nonostante l’incessante pioggia caduta quel 1° maggio del 1996, fu un grande successo di partecipazione e di entusiasmo.
E di bambini da Chernobyl a Germignaga e nei paesi vicini ne vennero parecchi e per diversi anni, ospitati in diverse famiglie disponibili a vivere un’esperienza sicuramente non semplice ma appagante. Alcuni di questi bambini tornarono anche per più anni, altri mantennero il contatto con le famiglie ospitanti, in qualche caso la convivenza non fu semplice, altri ancora, purtroppo, non superarono le problematiche insorte dopo la contaminazione oppure ebbero diverse negative traversie.
Di certo, questi bambini, ora uomini, non meritavano di dover vivere un altro assurdo dramma come quello iniziato il 24 febbraio 2022. Speriamo che quest’altro terribile incubo finisca al più presto, e voi, ex bambini di Chernobyl ora uomini e donne maturi, resistete. Supererete anche questa. Non vogliamo vedere altro sangue sulla vostra bandiera. Da Germignaga un abbraccio forte!
© Riproduzione riservata





Vuoi lasciare un commento? | 0