Sguardi determinati e soddisfatti, ragazzi consapevoli di aver compiuto un bel gesto durante le ore di lezione. Qualche giorno più tardi dall’annuncio del progetto “Buon Fine”, che ha preso il via grazie all’amministrazione comunale, alla Coop di Luino, al CFP e a tante realtà sociali del territorio, siamo tornati a scuola per incontrare gli studenti del secondo anno di “Cucina”, parlando anche con il professore e chef Moreno Tosi e con l’aiuto chef, la giovane 28enne Lucia Zaffrani.
La collaborazione tra la scuola e il supermercato, però, dura già da qualche anno: gli alunni del professor Tosi, infatti, d’accordo con la dirigenza Coop, prima della pandemia, facevano già visita al negozio per studiare più da vicino le parti merceologiche (il primo anno la frutta, il secondo i salumi e i formaggi e il terzo le carni).
Dopo lo stop per il Covid, quest’anno la partnership è stata riattivata e quando le parti si sono incontrate, negli scorsi mesi, vi è stato un proficuo confronto con l’obiettivo di aiutare le famiglie e i cittadini in difficoltà, mettendo a disposizione dei piccoli cuochi le materie alimentari a fine vita per cucinare i pasti. Il supermercato, allo stesso tempo, ha iniziato a consegnare dei buoni all’istituto per acquistare tutti i beni necessari per realizzare primi e secondi piatti.
Saranno gli stessi alunni ad andare a fare la “spesa” a turno, per poi decidere le ricette da fare e da preparare. “Sin da subito – commenta lo chef e professor Moreno Tosi -, i ragazzi hanno risposto positivamente ed in modo entusiasta a questa nostra proposta. In poco tempo abbiamo chiuso il progetto e ora stiamo lavorando ogni settimana con ingredienti diversi, per questo sarà molto stimolante per gli studenti e le studentesse”.
Dovendo arrivare a tutti i gusti e i palati dei cittadini bisognosi, non verranno studiate ricette complicate, ma l’obiettivo è quello di adeguare gli alimenti in scadenza alla creatività dei cuochi. Dopo averli cucinati spetterà al team di studenti dover etichettare tutti i pasti per poi consegnarle alle associazioni coinvolte che porteranno i piatti pronti all’interno delle abitazioni.
“Un altro aspetto molto stimolante e gratificante – continua Moreno Tosi -, è quello che dobbiamo stare attenti all’inclusività e al rispetto delle culture. Più andiamo avanti e più faremo rotare i menù: il numero di pasti che saranno preparati, infatti, saranno variabili e uno dei nostri obiettivi primari è quello di contrastare lo spreco alimentare”.
A muovere gli studenti (Filippo Falsone, Aziz Ould Suofi, Leonardo Sanvito, Ivan Zordan, Christian Di Lucchio, Mirko Rampa, Hiba Meddad, Sirin Ferchichi, Manuel Cambianica e, infine, William Brondolo), è la passione per la cucina cercando di imparare al meglio tutti i segreti del mestiere.
“Sarà importante far capire a tutti i cittadini – racconta con orgoglio e felicità il giovane Aziz -, quanto sia una priorità evitare lo spreco alimentare, pensando a quanti ancor oggi, nel mondo, muoiono di fame. Cercheremo anche di educare tutti ad una maggior consapevolezza sugli alimenti, sia freschi che a lunga conservazione”.
Se Filippo ha preparato i ravioli con crema di formaggio (aggiungendo alla pasta cotta il pesto e la stracciatella, senza metterli sul fuoco), Manuel e Aziz invece hanno cucinato i bocconcini di carne, di maiale con salsiccia piccante e lo spezzatino di tacchino. Allo stesso tempo Manuel ha cucinato anche gli hamburger, facendoli rosolare in padella per poi metterli in forno 20 minuti, mentre Aziz ha cucinato un risotto ai frutti di mare con gamberi, molluschi, cozze e anguille.
Leonardo, invece, con l’aiuto di Manuel, ha preparato il ragù per condire la pasta, grazie ad un mix di carne grassa. Sempre Leonardo, assieme a Filippo, ha preparato anche i dessert, un dolce alla pannacotta, con yogurt greco e gelatina al mandarino, così come Hiba che ha preparato il tiramisù. Di fondamentale importanza anche il lavoro da parte di Sirin, che ha dovuto etichettare ogni singolo piatto scrivendo tutti gli ingredienti.
A chiudere le testimonianza proprio i professori Moreno Tosi e Lucia Zaffri: “Insegniamo ai ragazzi questo mestiere con passione e le gratifiche, quando arrivano anni dopo, evidenziano il fatto che qualcosa lasciamo nelle loro personalità. Non c’è cosa più bella di riuscire a vedere un giovane studente contento dei progetti che portiamo avanti, come in questo caso, iniziativa che spero duri a lungo perchè socialmente rilevante”.
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