Combattere lo spreco alimentare e, nello stesso tempo, compiere gesti di solidarietà dando un contributo concreto alle realtà locali che si occupano di sostegno alimentare per persone e famiglie coinvolgendo anche le giovani generazioni: è questo il senso dell’iniziativa messa in campo a Luino da Nova Coop con il progetto “Buon Fine” con cui le merci invendute e le eccedenze vengono donate a onlus e associazioni del territorio.
Questo progetto – già attivo con la Fondazione Asilo Mariuccia e che, nel 2021, ha portato a donare 6,5 milioni di merci e prodotti fra Piemonte e Lombardia, Luino compresa – si è tradotto in una collaborazione su più fronti, chiamando a raccolta anche gli studenti di diverse scuole superiori della cittadina lacustre, a partire, in modo particolare, dalla sede dell’Agenzia Formativa.
I ragazzi del corso di Cucina del Cfp, nella mattinata di oggi, martedì 15 febbraio, hanno infatti trasformato i prodotti rimasti al supermercato – temporaneamente chiuso per rinnovo locali – in 70 pasti pronti (pasta al ragù, hamburger di pollo con verdure e panna cotta allo yogurt greco) che verranno ora distribuiti – con il supporto degli alunni del liceo “V. Sereni” e dell’I.S.I.S. “Città di Luino-Carlo Volontè”, ma anche del primo cittadino Enrico Bianchi e dell’assessora ai Servizi Sociali Elena Brocchieri – alla Caritas (40), alla Chiesa Valdese (20) e ai Servizi Sociali (10).
Come sempre, gli studenti del Cfp si sono messi alla prova, seguiti e supportati da vicino dallo chef Moreno Tosi e dall’aiuto chef Lucia Zaffrani, provvedendo anche a etichettare ogni pasto con gli ingredienti principali. E continueranno a darsi da fare con questa attività solidale, non solo per i loro compagni di scuola come avviene quotidianamente, ma cucinando i pasti con i prodotti recuperati per altre associazioni locali: l’intenzione di Nova Coop, difatti, è quella di portare avanti nel tempo questo progetto mettendo a calendario le varie donazioni e andando quindi a sostenere in modo continuativo queste realtà.
«È stato tutto quanto di una semplicità disarmante – ha affermato Monica Pietrobelli, responsabile di zona delle politiche sociali di Nova Coop – C’è stata fin da subito una grandissima disponibilità da parte del professor Tosi: è bastata una chiamata sia per incontrarci che per far partire il progetto». Una disponibilità incontrata anche nella figura dell’assessora Brocchieri, che ha manifestato fin da subito una forte accoglienza per l’iniziativa, con la quale – ha spiegato Pietrobelli – si intende incrementare, nel prossimo futuro, anche il coinvolgimento degli studenti delle superiori luinesi.
Quella realizzatasi oggi è un’attività che dimostra la «forza della rete territoriale – ha dichiarato il responsabile dei progetti e delle attività sociali di Nova Coop Enrico Nada – Nova Coop mette a disposizione i suoi prodotti per la popolazione, è la nostra vision, il nostro modo di essere. Creare un rapporto tra le scuole e le istituzioni è stato fondamentale: sono tante realtà diverse la cui presenza, di primo acchito, può sembrare “atipica” in questa situazione, ma l’iniziativa è stata davvero importante».
«Non c’è solo il valore di 70 pasti – ha proseguito Nada – ma si alza il livello di sensibilità delle persone. In questi anni di pandemia si è elevato il livello delle nuove povertà, ecco perché parlare di questi temi incrementa la sensibilizzazione di tutti. Parlare di spreco sollecita l’attenzione dei consumatori. Ecco perché riuscire a collaborare tutti insieme ci può rendere, tutti insieme, degli agenti di cambiamento».
Tanta la soddisfazione del sindaco di Luino Enrico Bianchi, che ha voluto sottolineare come non si tratti di uno “spot”, bensì di un qualcosa caratterizzato da un respiro più ampio: «Un’attività che si inserisce all’interno di un progetto che riguarda la lotta allo spreco e l’economia circolare, una delle caratteristiche programmatiche della nostra amministrazione, soprattutto in questo periodo di difficoltà».
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