Se c’è una cosa che a Maccagno con Pino e Veddasca, quella è la manutenzione ordinaria e straordinaria: un’attività che impiega energie e risorse e che si dispiega in paese e nelle sue tante frazioni montane, ognuna con le proprie esigenze.
Mentre i lavori al cimitero di Graglio sono quasi terminati, è stato avviato un nuovo cantiere nel camposanto di Lozzo per provvedere al restauro dei due muri che sostengono i due piani sui quali si articola la struttura: un problema «che si trascinava da anni, ma al quale non era più possibile derogare», spiega l’amministrazione comunale, che ricorda anche di aver già finanziato la ristrutturazione della facciata della camera mortuaria, intervento in programma per marzo, dopo averne ricostruito la copertura in pietra.
Proseguono, poi, sul torrente Giona, i lavori di messa in sicurezza della condotta forzata che preleva l’acqua per alimentare la centralina elettrica del Parco Giona, con il rifacimento della scogliera di massi che la proteggono e che era stata danneggiata dalle alluvioni degli ultimi mesi: «Non è una novità, eppure è impressionante vedere ogni volta come la furia dell’acqua di questo fiume a noi tanto familiare riesce a fare danni incredibili», commenta il gruppo consiliare Impegno Civico MPV.
«Senza dimenticare che sopra scorre la via Arturo Reschigna, la cui importanza non è nemmeno da raccontare. Tra residenze private, piattaforma ecologica e depuratore, da qui passa un pezzo fondamentale della vita quotidiana della nostra comunità – ricorda l’amministrazione, che per mesi è stata costretta a tenere chiusa quella strada per via della frana caduta poco più di un anno fa – Oramai siamo abituati a ogni tipo di disastro da parte della natura, ma il cambiamento climatico e le conseguenze estreme che porta con sé li tocchiamo anche noi con mano, anno dopo anno».
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