Risale a qualche giorno fa l’avvio di un nuovo cantiere a Maccagno con Pino e Veddasca: i lavori appena iniziati, autorizzati dalla Regione e a cura e spesa della società che gestisce l’impianto idroelettrico, prevedono il rifacimento della scogliera di massi ciclopici che, all’interno dell’alveo del torrente Giona, proteggono la condotta forzata che trasporta l’acqua alla centralina del Parco Giona.
Si tratta – spiega l’amministrazione attraverso la pagina Facebook del gruppo Impegno Civico MPV – di un’opera di messa in sicurezza “inderogabile”, resasi necessaria dopo le alluvioni che hanno interessato il territorio in questo ultimo anno aumentando a dismisura la portata del corso d’acqua, e di un intervento importante anche in ottica viabilità.
La conduttura, infatti, corre parallelamente a via Reschigna, quella che conduce alla piattaforma ecologica e che, per diversi mesi, è rimasta chiusa a causa di una frana staccatasi dal versante soprastante nello scorso gennaio, e la furia dell’acqua, oltre ad aver distrutto la massicciata ora da ricostruire, ha anche ammalorato in maniera ingente il fondo stradale della via. Anch’esso – anticipa la giunta del sindaco Fabio Passera – sarà poi interessato da un intervento di sistemazione non appena saranno terminati quelli attualmente in corso.
“Un altro tassello torna al suo posto, in questo puzzle impazzito che si chiama dissesto idrogeologico”, chiosano gli amministratori di Maccagno.
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