Prima Massimo Nicoletti, poi Marco Gasparini e infine Stefania Bonacci. Sono tre in totale gli esponenti del gruppo “Cugliate Fabiasco Alternativo” che in momenti diversi ma con modalità e in circostanze pressoché identiche hanno avuto a che fare con atti vandalici, consumati prendendo di mira le loro auto.
L’ultimo episodio risale alla giornata di ieri, quando il gruppo (espressione della minoranza in consiglio comunale) ha smesso definitivamente di parlare di “casualità”, anche se i dubbi al riguardo erano già forti prima, davanti alle gomme bucate della macchina appartenente al compagno di Bonacci.
Il fatto è stato denunciato ai carabinieri e reso noto alla comunità con un post su Facebook dal titolo “Intimidazioni”. La scorsa estate era stato Nicoletti a recarsi in caserma per denunciare il quarto atto vandalico consecutivo. L’auto parcheggiata in paese, in via Paglianico, era stata ritrovata con una vite conficcata nel pneumatico. E con il pneumatico a terra.
Alcuni giorni fa è arrivata la segnalazione di un nuovo caso, con la vettura aziendale di Gasparini al centro dei fatti, avvenuti sempre in paese. Due le gomme bucate per il consigliere comunale più attivo sui social con post e video riguardanti le problematiche segnalate dalla comunità di Cugliate.
«Ci hanno colpito per la seconda volta in pochi giorni, atti scandalosi che incidono sulla nostra attività lavorativa, per di più in un periodo delicato come quello attuale – ha commentato Stefania Bonacci -. Abbiamo chiesto in consiglio comunale di affrontare il tema sicurezza h24. La situazione rischia di degenerare in un caos irrecuperabile ma nonostante ciò il tema pare non sia una priorità dell’attuale amministrazione».
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