Aggiornamento ore 15.15
La situazione meteo nella zona interessata dall’incendio, tra l’Alpe di Neggia e Indemini, è migliorata considerevolmente. Non ci sono escursioni termiche diurne importanti, considerato che c’è nuvolosità in quota con temperature e umidità in aumento.
Si può dire con sufficiente certezza che la situazione è sotto controllo. Elicotteri e quaranta uomini in piena attività.
Aggiornamento ore 15
Nel frattempo in mattinata, il Presidente del Gran Consiglio Nicola Pini, accompagnato dal vicesindaco di Gambarogno Michele Sussigan e dal Municipale Tiziano Rossi, si è recato nei pressi dell’Alpe di Neggia per sincerarsi della situazione e ringraziare gli attori del pronto intervento (Polizia cantonale, Corpi pompieri di Bellinzona e del Gambarogno, Esercito, Guardie forestali, tecnici e Autorità comunali) impegnati da diversi giorni nelle operazioni di spegnimento dell’incendio.
“Tutto il Ticino è con voi e con la popolazione di Indemini. Forza e soprattutto grazie per quanto state facendo con professionalità, competenza e spirito di servizio. Tante persone vi guardano, tifano per voi, provano stima e gratitudine per il vostro impegno”, così si è rivolto il presidente del Gran Consiglio ai presenti alla riunione operativa presso lo Stato maggiore degli enti di primo intervento (SMEPI).
Il presidente si è quindi recato in sopralluogo nei pressi di Indemini, il cui abitato è situato poco lontano dal rogo – ancora sotto stretta osservazione – che ha causato, negli scorsi giorni, l’evacuazione di una quarantina di abitanti del nucleo e delle frazioni circostanti di Ri, Pezze e Boè.
A loro un particolare pensiero di vicinanza e solidarietà, con l’augurio che possano presto tornare, in tutta sicurezza e serenità, nelle loro case.
Aggiornamento ore 10
La Polizia cantonale questa mattina ha comunicato che la strada che conduce a Indemini rimane chiusa, ma è percorribile dai residenti.
Aggiornamento ore 1
Sono proseguite ancora per tutta la giornata di ieri le operazioni di spegnimento del vasto incendio boschivo, che sta colpendo il territorio del Gambarogno, principalmente la zona tra l’Alpe di Neggia e Indemini. Da domenica sono andati in fumo circa 200 ettari.
Il vento forte, che soffiava sull’alto Varesotto e sul Verbano, ha causato alcune riaccensioni malgrado il continuo lavoro dei cinque elicotteri svizzeri impegnati a lungo. Nel pomeriggio, purtroppo, vi è stato anche qualche attimo di apprensione per una riaccesione sulla linea di confine, ma grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco italiani, dei volontari antincendio, A.I.B., della Comunità Montana delle Valli del Verbano e dei pompieri svizzeri si è evitato che le fiamme arrivassero sul crinale italiano.
Anche questa notte è proseguito il consueto monitoraggio da parte del nucleo S.A.P.R (Sistemi Aeromobile a Pilotaggio Remoto) dei vigili del fuoco, che stanno supportando anche i colleghi elvetici. Alle prime luci dell’alba sono riprese le operazioni di spegnimento.
Per approfondire:
– Incendio tra Indemini e Veddasca, fermati un 26enne ed un 28enne
– Incendio a Indemini, il vento riattiva due focolai: “Non è ancora sotto controllo”
– Incendio a Indemini, “Situazione tutta in divenire”. Incognita vento forte
– Incendio nei boschi tra Indemini e Veddasca, “Situazione critica, evacuate case”. Valico chiuso
– Incendio a Indemini, prosegue l’intervento dei vigili del fuoco
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