Aggiornamento ore 14.00
In base agli accordi transfrontalieri Italia-Svizzera, su richiesta delle autorità elvetiche, sono stati inviati sul posto due CL-415 (Canadair) “CAN 20” e “CAN 28” dei vigili del fuoco, partiti da Genova.
Gli aeromobili sono in grado di “sganciare” 6000 litri di acqua a lancio. I due mezzi aerei della flotta nazionale italiana sono a supporto dei cinque elicotteri svizzeri impegnati nello spegnimento.
Nel territorio svizzero proseguono le operazioni di spegnimento da parte dei pompieri di terra, sul territorio italiano permane il presidio con uomini e mezzi sia di vigili del fuoco che di volontari AIB.
“L’incendio scoppiato in Ticino a Gambarogno per ora non interessa il territorio italiano. La situazione – ha commentato il senatore varesino Alessandro Alfieri – merita però ogni attenzione, per questo siamo in costante contatto con il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, e con le autorità elvetiche. Come Italia stiamo facendo e faremo la nostra parte per evitare che il fronte del fuoco possa avanzare”.
Aggiornamento ore 11.20
Proseguono le operazioni di spegnimento a cura dei pompieri elvetici, che stanno impiegando diversi mezzi aerei. Le fiamme non hanno attualmente interessato il territorio italiano. Nei pressi del confine con la svizzera è attivo un presidio di vigili del fuoco e di volontari A.I.B. pronti a intervenire in caso di necessità.
Nel frattempo i vigili de fuoco della provincia di Varese sono impegnati per diverse richieste causa il forte vento. Diversi gli interventi per tagli pianta e rimozione tegole pericolanti.
Aggiornamento ore 9.40
(Foto © COAV Valli Del Verbano) Il vento nelle zone colpite dall’incendio, tra Indemini e Veddasca, è ancora forte ed è previsto in costante aumento almeno fino alle ore 13 di oggi. I quattro elicotteri elvetici, che in un primo momento non sono riusciti a mettersi in volo, ora sstanno riuscendo con difficoltà a volare: due “Superpuma” dal lago e due piccoli dai Monti di Sant’Abbondio.
Nel frattempo l’incendio è appena sopra la frazione di Boè e risale la montagna nel faggeto. Fortunatemente, al momento, le case sono sotto controllo, ma è escluso che le persone possano farci ritorno a breve. Il confine con l’Italia è sempre più vicino e le previsioni dicono che questo potrebbe anche avvenire tra qualche ora, stante la situazione attuale (anche se é difficilissimo prevederlo ora).
“Ci stiamo confrontando con le autorità e i pompieri svizzeri in tempo reale – commenta il sindaco Fabio Passera -. L’auspicio è che ci si possa aiutare da una parte all’altra del confine e il fatto che gli elicotteri svizzeri si riforniscono d’acqua al lago Delio è la prova provata che questo possa avvenire. Purtroppo l’incendio è in un luogo particolare e i nostri vigili del fuoco e i volontari dell’Antincendio Boschivo stanno presidiando la zona, anche se lato italiano in questo preciso istante, alle 9.30, non registra pericoli immediati. Non è questione di fare terrorismo, ma neanche dire che non ci sono criticità: la verità è che il vento è imprevedibile e le condizioni del fuoco sono così estreme che non ci permettono di fare previsioni. Speriamo che il vento, da domani, possa smettere di soffiare, la situazione è in continuo divenire”.
Aggiornamento ore 1
Dopo la difficile giornata di ieri, questa notte, martedì primo febbraio, il vento ha alimentato nuovamente le fiamme con un fronte verso l’Italia nei boschi di Gambarogno, in Canton Ticino, tra Indemini e la Veddasca.
La situazione continua a preoccupare non solo autorità e operatori che stanno intervenendo, sia svizzeri che italiani, anche se nella serata di ieri le operazioni di spegnimento, a causa del calar della luce, erano state sospese.
Al momento, l’incendio sta colpendo gran parte del territorio svizzero.
I vigili del fuoco italiani, invece, stanno monitorando la situazione e sono in contatto con i pompieri elvetici presenti con diversi militi sul posto. Le operazioni di controllo continueranno per tutta la notte, mentre domattina torneranno in azione ancora gli elicotteri elvetici.
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