Canton Ticino | 31 Gennaio 2022

Incendio a Indemini: non ci sono fronti attivi verso l’Italia, ma la montagna continua a bruciare

I lanci d’acqua dei mezzi aerei elvetici hanno portato i primi frutti, ma non si esclude la richiesta di supporto con canadair italiani. Nella notte ulteriori controlli

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Un’altra intensa giornata di attività per il corpo dei pompieri svizzeri e per i mezzi aerei sul monte Gambarogno che, alla fine, ha iniziato a portare i frutti sperati.

Sul versante di Indemini che dà verso il territorio italiano, infatti, grazie all’incessante lancio di acqua e nonostante il forte vento che ancora soffia sul territorio, non si registrano altri fronti attivi del rogo che da ieri ha bruciato diversi ettari di bosco e costretto all’evacuazione una trentina di residenti.

Per precauzione, questa sera e nella notte verranno comunque effettuate ulteriori verifiche e, in caso di necessità, sono già state predisposte delle risorse da inviare immediatamente sul campo e il presidio di uomini e mezzi sul territorio italiano, in Val Veddasca, è stato sospeso.

Il rogo è invece ancora attivo sull’altro versante sul quale ora, con il buio, sono state sospese le operazioni di spegnimento. Fortunatamente il raggio dell’incendio non sembra essersi allargato, ma il vento ha comunque alimentato nuovamente alcuni focolai che verranno tenuti sotto controllo nel corso della nottata. Il comandante dei Pompieri di Bellinzona Samuele Barenco ha dichiarato a Ticinonews che non si esclude la richiesta di intervento di canadair italiani in supporto dei mezzi elvetici. (Immagine del COAV Valli del Verbano)

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